“Purtroppo l’Umbria cala mentre l’Italia cresce: modello sinistra rischia di distruggere anche il turismo”

I consiglieri regionali di opposizione commentano i “dati del turismo in calo anche ad agosto”

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16 Set 2026 12:12

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(Acs) Perugia, 16 settembre 2026 – “Già nel mese scorso avevamo denunciato il -3,7% degli arrivi e il -0,1% delle presenze registrati a luglio 2026 secondo i dati ministeriali, con l’Umbria in netta controtendenza rispetto alle altre regioni d’Italia, ma l’assessore Meloni aveva minimizzato. Oggi i dati del Ministero dell’Interno rilevati attraverso la piattaforma Alloggiati Web confermano che purtroppo anche ad agosto gli arrivi nella nostra regione risultano in calo del 2,4% e le presenze dello 0,9%. Nello stesso mese, il dato nazionale registra invece +3% negli arrivi e +4% nelle presenze”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali di opposizione Enrico Melasecche, Donatella Tesei (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia) Nilo Arcudi (TP-Uc), Andrea Romizi e Laura Pernazza (Forza Italia).

“Due mesi consecutivi della stagione estiva con il segno meno – spiegano - non possono essere liquidati come una semplice oscillazione statistica, soprattutto quando arrivano dopo una fase di crescita senza precedenti per il turismo umbro grazie al rilancio operato nella scorsa legislatura. Centrodestra e civici hanno consegnato alla sinistra l’Umbria dei record, che nel 2025 è riuscita a superare, grazie al lavoro fatto nei cinque anni precedenti, i 3 milioni di arrivi e 7,9 milioni di presenze, con una crescita del 9,1% degli arrivi e dell’8,5% delle presenze. Riteniamo che il turismo sia una delle leve strategiche per la crescita dell’Umbria: per questo, alla guida della Regione, abbiamo investito in promozione, internazionalizzazione, valorizzazione degli eventi e soprattutto nell’accessibilità, con il rilancio dell’aeroporto San Francesco d’Assisi, che nel 2025 è arrivato al record di 620.420 passeggeri”.

“È urgente – proseguono i consiglieri regionali di opposizione - che l’assessore Meloni e la Giunta si interroghino sulle cause di questa frenata e rivedano le politiche messe in campo per sostenere il turismo dato che, ad oggi, o non hanno fatto abbastanza oppure lo hanno fatto male. Il turismo non è certo l’unico fallimento di questa amministrazione regionale visto che ha alzato le tasse, scaricando su cittadini e imprese il peso della propria arroganza e incapacità amministrativa, con la chiara volontà di rendere strutturale questo salasso fino all’ultimo giorno di questa legislatura. Ma non è tutto: la sinistra ha fatto anche perdere attrattività al nostro sistema sanitario regionale, tanto che i dati sulla mobilità passiva sono in aumento e quelli sulla mobilità attiva in diminuzione, e ha visto le liste d’attesa schizzare anche oltre 71mila. E oggi si aggiunge anche il dato sull’export, sostanzialmente fermo nel primo semestre 2026: appena +0,6%, contro il +4,5% nazionale e il +11,9% del Centro Italia. È il momento – concludono - che la Giunta inizi a interrogarsi sui risultati concreti della propria azione prima che i danni prodotti diventino irrecuperabili”. RED/dmb

Ultimo aggiornamento: 17/09/2026