PROVINCE: “CON LA RIFORMA-HORROR DELRIO-MARINI SI VA VERSO IL TOTALE CAOS AMMINISTRATIVO” - LIBERATI (M5S) “INTANTO I CITTADINI, SUPERTASSATI E SENZA SERVIZI, PAGANO DUE VOLTE”

Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, torna a parlare della riforma delle Province che per lui prosegue “nel più completo disordine”. Per Liberati in questo modo “i cittadini sono gli unici a rimetterci due volte: la prima con le tasse che lautamente pagano, la seconda con i servizi che verranno meno”.

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03 Dic 2015 00:00

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(Acs) Perugia, 3 dicembre 2015 - “Le Province umbre proseguono nel più completo disordine grazie alla riforma-horror Delrio-Marini: i cittadini pagano due volte per servizi fantasma”. È quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati.

“Intanto – spiega Liberati - la Regione Umbria non si fa carico delle funzioni di Polizia locale. Non solo: rispetto alla sospensione dei servizi annunciata dai medesimi corpi di Polizia, la Regione arrogantemente reagisce con una convenzione-stracciona per 200mila euro, discutibile anche nel merito tecnico, visto che alcune materie ivi ricomprese sarebbero di competenza dell’Ente di Area Vasta. Ci chiediamo come si possa pensare di coprire il territorio regionale con appena 5 unità di personale in luogo di contingenti rappresentati dai Corpi di Polizia di Perugia e Terni, costituiti da circa 120 dipendenti. Eppure è quel che sta accadendo. Inoltre  la Regione dell’Umbria, a differenza di altre, non si vuole riprendere tutte le unità di personale: 40 dipendenti (25 per Perugia e 15 per Terni) saranno ricollocati presso Agenzie ed Aziende Sanitarie regionali, con la perdita di professionalità specifiche. Ma cosa c’entra un esperto ambientale nell’amministrazione sanitaria? È come mettere un geologo a radiologia. La riforma ha dunque ampi tratti semi-demenziali, tanto più considerando che i famigerati dirigenti a oltre centomila euro all'anno continueranno a spolpare in enti ormai assimilabili a zombie”.

“Tali scelte – prosegue Liberati -comportano lo svuotamento di interi servizi come caccia e pesca, cave, procedimenti e istruttorie in materia ambientale. Questo avrà effetti importanti a Perugia e soprattutto a Terni, dove, come a Crotone e Vibo Valentia, non è possibile chiudere il bilancio 2015, mancando all’appello qualcosa come 6milioni di euro, mettendo a rischio gli stipendi del personale, come in Calabria dove non sono pagati da mesi. Complimenti vivissimi pure a Leopoldo Di Girolamo e al suo predecessore, Feliciano Polli, corresponsabili di questo disastro, unitamente alle autorità che non hanno vigilato su di loro”.

Per Liberati “è evidente che, in tanto caos, i cittadini sono gli unici a rimetterci due volte: la prima con le tasse che lautamente pagano. La seconda con i servizi che verranno meno. Intanto evasori e inquinatori seriali potranno proseguire allegramente con la loro fraudolenta vita a carico altrui. Un pensiero per quei dipendenti pubblici che, con senso dello Stato, avrebbero soltanto voluto svolgere il proprio onesto lavoro, e non potranno più farlo. Ci chiediamo – conclude Liberati - se la Regione Umbria ritiene dunque utile la riforma-horror Delrio-Marini. Utile a chi? Quanto costa un servizio che viene meno? Quali i costi sociali dei mancati controlli?”. RED/dmb

Ultimo aggiornamento: 03/12/2015