(Acs) Perugia, 18 febbraio 2026 – La Terza commissione dell’Assemblea legislativa ha ascoltato questa mattina a Palazzo Cesaroni i rappresentati di “Europa Donna – Umbria” in merito a “istanze dei pazienti con tumore al seno della Regione Umbria e analisi del valore sociale di Europa Donna Italia”.
L’impegno di Europa Donna Italia, è stato spiegato da Paola Pignocchi, Loredana Pau, Aura Cintio, Laura Piccioli e Alessandro Sanguinetti, mira a promuovere e monitorare l’istituzione della rete nazionale dei Centri multidisciplinari di senologia prevista dalle raccomandazioni europee e dalle linee di indirizzo del ministero della Salute; assicurare in ogni Regione il coinvolgimento di tutta la popolazione interessata ai programmi di screening mammografico, non più standardizzati ma personalizzati in base alla valutazione dei fattori di rischio individuali; ottenere per le pazienti un percorso dedicato all’interno della Breast Unit, un accesso agevolato alle nuove cure e ai trial clinici, un percorso semplificato per l’invalidità civile e il supporto per il benessere di corpo e mente; ottenere per le donne ad alto rischio eredo-familiare percorsi di prevenzione, cura e follow up dedicati.
Rispetto alla situazione nella regione Umbria, è stato richiesto l’ampliamento della fascia di età dello screening mammografico 45/74; la strutturazione della collaborazione con i centri di screening alla luce delle linee di indirizzo Ons-Gisma; la configurazione della rete senologica all'interno della rete oncologica regionale; la collaborazione con la rete oncologica regionale alla luce del regolamento Agenas; l’aggiornamento sull’applicazione del nuovo Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta mammella); l’inserimento a screening delle donne che hanno ultimato il follow-up; la configurazione Pdta alto rischio; l’inserimento dell'esenzione D99 per le persone portatrici sane di mutazione patogenetica; la configurazione di un percorso dedicato alla donna con tumore al seno metastatico. MP/
