PROGRAMMAZIONE SCOLASTICA: “IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA DELLA GIUNTA CAMBIA DI FRONTE ALLA REALTÀ DEI FATTI” - FORA (PATTO CIVICO PER L’UMBRIA) SUL DOCUMENTO APPROVATO IERI IN TERZA COMMISSIONE

Andrea Fora, consigliere regionale di Patto civico per l’Umbria, commenta il Piano dell’offerta formativa approvato ieri dalla Terza commissione rilevando che il documento della Giunta “sceglie di non scegliere, rinviando ad altri, ovvero al Miur la responsabilità di dire di no”.

Data:

31 Dic 2019 11:30

Tempo di lettura:

1 minuto, 47 secondi

(Acs) Perugia, 31 dicembre 2019 - “Intervenendo all’Assemblea legislativa durante il dibattito sulle linee programmatiche della presidente della Giunta, Donatella Tesei, lo avevo già fatto notare: il Piano dell’offerta formativa redatto dall’Esecutivo di Palazzo Donini sceglie di non scegliere, rinviando ad altri, ovvero al Miur la responsabilità di dire di no. Non è una scelta lungimirante”. Così Andrea Fora, consigliere regionale di ‘Patto civico per l’Umbria’, commenta il documento approvato ieri dalla Terza commissione.

“Durante i lavori di ieri – rileva Fora - l’assessore Agabiti, dopo un nuovo parere richiesto al Ministero, ha cambiato la sua deliberazione dell’11 dicembre su Umbertide per l’indirizzo sportivo e Città di Castello per il liceo musicale, esprimendo un parere negativo per entrambi i casi. Ho chiesto invece che per quanto riguarda l'indirizzo professionale di enogastronomia e ospitalità alberghiera per l'omnicomprensivo di Cascia la Giunta provi a forzare il parere del Miur e quindi di non adoperarsi per istituire a Cascia una sezione distaccata dell’alberghiero di Spoleto, che potrebbe indebolire l’organico dell’omnicomprensivo locale, ma di continuare a chiedere che si sperimenti una sezione ad hoc dell’omnicomprensivo locale per quell’indirizzo”.

Andrea Fora ricorda di aver già “fatto presente che concedere tutto a tutti senza valutare poi le ricadute sul territorio e sull'organizzazione del sistema scolastico e sugli organici delle scuole già esistenti è sbagliato. Rischia di non esserci sostenibilità per chi avvia nuovi indirizzi e si indeboliscono quelli già esistenti. Mi auguro che che questo approccio un po’ alla ‘Ponzio Pilato’ sia legato al fatto che la Giunta era operativa solo da pochi giorni e in questa fase si può scontare una sottovalutazione del concetto di ‘programmazione efficace’. Occorre invece definire in tempi ragionevoli un Piano ben studiato dell'offerta formativa, che sia strategico e tenga conto delle richieste che provengono dai territori ma che sappia al contempo compiere delle scelte che le renda realizzabile. Ho chiesto – conclude il consigliere regionale - alla presidente della Terza commissione, Eleonora Pace, di convocare fin da gennaio tutti i soggetti coinvolti (Usr, sindacati, enti locali) in più cicli di audizioni per compiere un lavoro di studio e approfondimento che possa essere propedeutico all'elaborazione del prossimo Piano di offerta formativa”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 31/12/2019