PROGRAMMAZIONE SCOLASTICA: “PER GUBBIO DOPO IL DANNO ANCHE LA BEFFA” - NOTA DI GORACCI (CU)

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) spiega perché ha votato contro le 'Linee guida per la programmazione territoriale della rete scolastica e dell'offerta formativa in Umbria' che, per Gubbio, “dopo il danno contenevano anche la beffa”. Per Goracci si è trattato di “una scelta  forte e netta dovuta alla bocciatura da parte di Giunta e maggioranza, nel 2013, dell'attivazione di un indirizzo di scuola alberghiera a Gubbio”.

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17 Lug 2014 01:00

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(Acs) Perugia, 17 luglio 2014 – “Durante il Consiglio regionale di ieri sono stato l’unico a votare contro le 'Linee Guida per la programmazione territoriale della rete scolastica e dell’offerta formativa in Umbria'. Una scelta forte e netta, dovuta al comportamento che Giunta e maggioranza in Consiglio hanno avuto nel dicembre 2013 quando hanno impedito l’attivazione di un indirizzo di scuola alberghiera a Gubbio. Fino a che non sarà ricucito questo sfregio nei confronti di Gubbio e di tutto l’Alto Chiascio nessun atto in questo campo potrà essere ritenuto da me accettabile”. È quanto dichiara il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) che sottolinea come “sempre più spesso e su vari argomenti mi capita di essere oppositore solitario, visto che le vicinanze e le sovrapposizioni tra centrodestra e centrosinistra sono sempre maggiori. Ma di questi tempi sono tutti renziani”.

“Leggendo l’atto approvato ieri – spiega Goracci - si scopre anche la beffa per un comportamento quantomeno superficiale tenuto da assessore competente, Giunta e maggioranza nel dicembre 2013. In quella circostanza proposi il mantenimento dell’autonomia per l’Istituto 'Gattapone' di Gubbio. Ma la proposta fu bocciata e tra le motivazione più forti e insistenti dei contrari c’era quella che il Governo aveva pronto un decreto che prevedeva per tutti il numero minimo di iscritti di 900. Nulla di tutto ciò si è verificato. Nell’atto approvato si fa riferimento alla possibile autonomia (e conseguente dirigenza) a istituti con 600 iscritti o a 400 per le istituzioni “site in comuni montani”. E  Gubbio è classificata tale. Con la bocciatura dell’autonomia del Gattapone e la decisione dell’accorpamento con l’Itis Cassata (circa 1100 alunni) si arriva ad una condizione che, secondo quanto hanno approvato ieri, sembra una scelta in contrasto con la regola generale. Infatti così recita il testo: 'Il limite massimo di 900 alunni potrà essere superato dagli istituti insistenti in aree ad alta densità demografica'. Il Comune di Gubbio rappresenta l’esatto contrario, visto che ha la più bassa densità demografica”.
 
“Diventa sempre più difficile – prosegue Goracci - capire perché si fanno scelte così penalizzanti per Gubbio, nonostante ci sia chi queste cose le fa notare per tempo e con forza. Abbiamo anche questo assurdo: negli anni passati sono stati autorizzati indirizzi sul turismo nelle città di Città di Castello, Perugia, Magione, Spoleto, Terni, Amelia, Orvieto. Ma in nessuna di queste città c’è stata l’attivazione per mancanza di iscritti”.

“Nulla – conclude Orfeo Goracci - ancora si è mosso. Voglio sperare che la prima scelta che si farà, quando tra 2/3 mesi si approverà il nuovo piano di dimensionamento scolastico per l’anno 2015/2016, non potrà che essere l’attivazione dell’alberghiero a Gubbio. Se malauguratamente così non dovesse essere, vedrei difficile per chiunque venire a Gubbio a chiedere attenzione e consenso alle regionali del 2015”. RED/dmb

Ultimo aggiornamento: 17/07/2014