PROGRAMMAZIONE SCOLASTICA: “CONSIGLIO COMUNALE DI GUALDO TADINO ESPROPRIATO DEI SUI POTERI, PERCHÉ DI COLORE POLITICO DIVERSO” - NOTA DI SANDRA MONACELLI (UDC) SUL VOTO DI ERI A PALAZZO CESARONI

 Sandra Monacelli, capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni, con riferimento al voto di ieri sul dimensionamento scolastico relativo alle scuole di Gualdo Tadino, afferma che per ragioni politiche non è stata rispettata la volontà espressa da quel consiglio comunale. A suo giudizio gli enti istituzionali democraticamente eletti, meritano maggior rispetto, “soprattutto quando questi sono costretti a muoversi su norme scritte da organismi superiori”.

Data:

21 Dic 2012 00:00

Tempo di lettura:

1 minuto, 33 secondi

 

(Acs) Perugia 21 dicembre 2012 – “Il voto di ieri del Consiglio regionale sulla programmazione scolastica ha sancito non soltanto un atto di sgarberia istituzionale, ma si è rivelato un vero e proprio colpo di mano che, espropriando un Consiglio comunale del compito inerente il dimensionamento scolastico, ha affermato un principio: le regole possono essere stravolte a seconda del colore politico delle amministrazioni locali”. Lo afferma Sandra Monacelli, capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni, con riferimento al  caso specifico di Gualdo Tadino ed al comportamento tenuto dalla terza Commissione. Alla quale, precisa la Monacelli, “al contrario di tutti i precedenti in materia, non era pervenuta alcuna richiesta di deroga da parte di altri organismi istituzionali”.

Secondo l'esponente dell'Udc è “singolare, se non addirittura illegittimo che il Consiglio regionale, dopo aver dettato le linee e i parametri sul dimensionamento scolastico imponendole ai Comuni, successivamente rinneghi le sue stesse decisioni a mo' di jukebox. Gli stessi commissari di maggioranza di propria iniziativa e prima di aver sentito le parti, hanno deciso di bocciare una deliberazione del Consiglio comunale di Gualdo Tadino, costruita sulle regole dettate dalla Regione e clamorosamente disattese dagli stessi estensori”.

“Coloro che oggi si appellano alle presunte scarse attenzioni prestate dal Comune di Gualdo Tadino all'ascolto della popolazione - ammonisce la Monacelli - dovrebbero sapere che alla base di tutto vi è il rispetto degli altri enti istituzionali democraticamente eletti, soprattutto quando questi sono costretti a muoversi su norme scritte da organismi superiori. La triste e inaccettabile verità che oggi alcuni cercano maldestramente di mascherare, è che ieri - conclude - è stata presa una decisione legata esclusivamente all'appartenenza partitica e di coalizione, al solo scopo di mettere in difficoltà un altro ente solo perché di colore diverso”. GC/gc

Ultimo aggiornamento: 21/12/2012