PRIMARIE: “SCONFITTA LA NOMENCLATURA PD. IL CENTRODESTRA NON SI SOTTRAGGA ALLA VOGLIA DI CAMBIAMENTO DEI CITTADINI E CONFERMI LA DATA DEL 16 DICEMBRE” - NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)
26 Nov 2012 00:00
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(Acs) Perugia, 26 novembre 2012 - “Il dato certo è che il popolo e le comunità hanno una gran voglia di cambiamento, che ha sconfitto la nomenclatura, consolidata ma obsoleta, del Partito Democratico. Bisogna però avere grande rispetto per la scelta del centrosinistra di mettere in gioco le energie dal basso e sottoporsi al preventivo giudizio popolare. Il centrodestra non può più sottrarsi. Se le primarie fossero abolite per l’ennesimo ritorno di una stagione di cooptazione di una classe dirigente che intende solamente mettersi sotto l’ombra protettrice di un capo, allora sarebbe la fine della stagione del Popolo della Libertà”. Lo afferma il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) secondo cui “il centrodestra ha invece ancora molto da dire e da fare se avrà la voglia di non conservare le residue rendite di posizione e di scegliere il territorio e la partecipazione popolare come sua nuova stella polare”.
Per Lignani Marchesani “se Berlusconi tornasse, avrebbe il dovere - sottolineo, il dovere - di sottoporsi alle primarie, perché è tutt’altro che scontato che la sua proposta sia maggioritaria rispetto ad una domanda profonda di valori e di ideali, che a loro volta sottendono alla proposta di una destra europea a vocazione popolare. Se l’appuntamento del 16 dicembre fosse annullato, allora molte strade si dividerebbero. È evidente che dopo l’esperienza del centrosinistra la candidatura di Giorgia Meloni mette paura alle gerarchie consolidate sulla cooptazione. Ma se queste gerarchie vogliono sopravvivere devono mettersi in gioco e rischiare. Come, appoggiando la Meloni, ha già fatto qualcuno”. RED/mp
