PRIMA COMMISSIONE: AUDIZIONE DEI COMMISSARI LIQUIDATORI DELLE COMUNITÀ MONTANE, APPROVATA LA NUOVA DISCIPLINA DEL DIFENSORE CIVICO E LA SOSTITUZIONE DEL PRESIDENTE DEL COLLEGIO REVISORI CONTI ISUC

Ieri pomeriggio la Prima Commissione dell’Assemblea legislativa, presieduta da Andrea Smacchi, ha ascoltato in audizione i commissari liquidatori delle Comunità montane. Subito dopo ha approvato la proposta di legge sulla nuova disciplina del difensore civico, a firma dell’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni. Via libera anche all’atto amministrativo di sostituzione del presidente dimissionario del collegio dei revisori dei conti dell’Isuc.

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28 Giu 2018 11:30

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(Acs) Perugia, 28 giugno 2017 – La Prima Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, ieri pomeriggio ha ascoltato in audizione i commissari liquidatori delle Comunità montane. Subito dopo ha approvato, con la sola astensione di Maria Grazia Carbonari (M5S), la proposta di legge sulla nuova disciplina del difensore civico, a firma dell’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni. Relatore in Aula sarà il vicepresidente dell’Assemblea Marco Vinicio Guasticchi (Pd). Infine ha approvato, con l’astensione di Maria Grazia Carbonari (M5S) e Valerio Mancini (Lega), l’atto amministrativo di sostituzione del presidente dimissionario del collegio dei revisori dei conti dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (Isuc).

All’AUDIZIONE, convocata per un’informativa sulla situazione della liquidazione delle COMUNITÀ MONTANE, erano presenti i commissari liquidatori Mauro Severini della Comunità montana Alta Umbria, Domenico Rosati di quelle Trasimeno, Subasio, Onat (orvietano-narnese-amerino-tuderte), e Paolo Silveri di quella Valnerina, insieme a Giampiero Lattanzi, direttore della Comunità montana Onat e di quella Valnerina, e Marco Vinicio Galli, direttore della Comunità montana dei Monti Martani, Serano e Subasio. Presenti anche i direttori regionali Luca Conti e Francesco Grohmann.

Dagli interventi dei commissari liquidatori e dei direttori delle Comunità sono emerse tutte le difficoltà che stanno avendo nell’approntare il piano unico di liquidazione di tutte le Comunità montane previsto dalla legge, che deve tener conto delle diverse situazioni territoriali. Piano che potrebbe arrivare entro luglio. Ma i commissari liquidatori hanno evidenziato che stanno aspettando la predisposizione dei bilanci consuntivi delle singole Comunità montane, complicati dai numerosi contenziosi aperti; dal fatto che le Comunità continuano ad erogare servizi, fino a quando non verrà deciso un completo passaggio di funzioni; dalla difficoltà della vendita degli immobili, con i bandi che vanno deserti visto che il periodo di crisi ha svalutato molto il valore degli immobili inseriti nei singoli piani di liquidazione. Malgrado questo le Comunità montane continuano ad erogare buoni servizi con costi congrui, tanto che la maggior parte dei Comuni continua a pagare le quote associative. Alcuni liquidatori hanno sottolineato che i dipendenti svolgono in maniera egregia attività importanti per i territori. La maggior parte della Comunità montane hanno intrapreso un processo di rientro graduale dei debiti e di messa in ordine dei conti. La situazione più complessa è quella della Comunità montana dei Monti del Trasimeno, che ha uno sbilancio superiore ai 7milioni di euro, e la situazione si può anche aggravare. La Comunità ha aperto una fase di contraddittorio con i Comuni per la copertura del disavanzo.

Dopo gli interventi dei consiglieri Maria Grazia Carbonari (M5S), Roberto Morroni (FI), Valerio Mancini (Lega), Sergio De Vincenzi (Misto-Umbria next) e Gianfranco Chiacchieroni (Pd), la Commissione ha stabilito di convocare un’altra seduta dedicata alla liquidazione delle Comunità montane con l’assessore Antonio Bartolini. È stato deciso anche di rivedere i commissari liquidatori dopo l’approvazione del piano unico di liquidazione. DMB/

Ultimo aggiornamento: 05/07/2018