PRIMA COMMISSIONE: ASSUNZIONI NEI COMUNI COLPITI DAL SISMA, LEGGE DI RIORDINO DELL'ARPA, SOCIETÀ PARTECIPATE E SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI – AUDIZIONE CON L'ASSESSORE BARTOLINI

La Prima Commissione consiliare ha ascoltato l'assessore regionale Antonio Bartolini per affrontare diverse tematiche: dall'assunzione di personale aggiuntivo nei Comuni colpiti dal sisma alle modifiche della legge sull'Arpa, dal riordino delle partecipate umbre alla sicurezza degli edifici scolastici.

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08 Feb 2017 16:30

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(Acs) Perugia, 8 febbraio 2017 – La Prima Commissione dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, ha ascoltato l'assessore regionale Antonio Bartolini per affrontare diverse tematiche: dall'assunzione di personale aggiuntivo nei Comuni colpiti dal sisma alle modifiche della legge sull'Arpa, dal riordino delle partecipate umbre alla sicurezza degli edifici scolastici.

L'approfondimento sulle ASSUNZIONI NEI COMUNI COLPITI DAL SISMA è frutto di un'interrogazione sugli eventi sismici presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, con la quale chiedono “informazioni circa il personale aggiuntivo assunto dai Comuni Umbria, rientranti nel cratere, per la gestione di funzioni tecnico amministrative nella fase emergenziale e post emergenziale”. L'assessore Bartolini ha spiegato che “il decreto legge che sta per essere pubblicato prevede un incremento di circa 350 unità di personale con contratti di collaborazione coordinata e continuativa che verranno destinati a tutti i Comuni colpiti dal sisma. Per l'Umbria questo si tradurrebbe in una cinquantina di unità in più. Si tratta di contratti Co.co.co. fino al 31 dicembre 2017. Questi si andrebbero ad aggiungere alle 50 assunzioni già previste, queste con contratti a tempo determinato, che i Comuni dovranno prendere dalle graduatorie già esistenti. Ad oggi siamo in una fase di blocco: i Comuni non hanno ancora proceduto alle assunzioni. Se queste previsioni verranno confermate nel decreto legge, c'è l'intenzione da parte della Regione, come gestione vice-commissariale, di rideterminare i contingenti che attualmente sono stati assegnati ai Comuni, così da coprire anche le amministrazioni maggiormente in difficoltà, come Spoleto. È nostra intenzione impiegare il criterio delle graduatorie in atto, come già fatto nelle Marche e Lazio, anche per accelerare la situazione. Questa è la nostra intenzione, ora gli uffici stanno stendendo una proposta. Questo personale aggiuntivo per i Comuni si va ad aggiungere ai circa 70 posti dell'ufficio regionale per la ricostruzione, unico per tutte le amministrazioni locali, che vengono scelti con procedure di mobilità già in atto. Arriviamo così ad un numero di persone sicuramente sufficiente per la gestione dell'emergenza”.

Per quanto riguarda la proposta di modifica della legge regionale '9/1998' sull'ARPA a firma dei consiglieri Nevi (Fi), Squarta (FdI), Ricci, De Vincenzi (Rp), Fiorini e Mancini (Ln), l'assessore Bartolini ha detto che “il testo della legge sull'Arpa al quale sta lavorando la Giunta è pressoché completo. Ho chiesto un approfondimento sul tema dei dipartimenti, ma si sta andando praticamente nella direzione indicata dalla proposta dei consiglieri regionali. Però ritengo che si debba fare definitiva chiarezza a livello legislativo, provando ad elencare compiti, competenze ed effettive funzioni dei dipartimenti, senza affidarle al regolamento”.

Sulle PARTECIPATE, il dibattito ha preso il via dalla delibera della Corte dei Conti del 30 dicembre 2016 concernente il 'referto sui piani di razionalizzazione delle società partecipate da enti pubblici aventi sede in Umbria predisposti da Regione, comuni, province, università e Camere di commercio'. L'assessore Bartolilni si è impegnato a “portare in Commissione entro metà marzo le linee di indirizzo che la Giunta sta predisponendo per la riforma delle società partecipate dalla Regione. Siamo in attesa che si trovi un accordo sulla legge Madia in Conferenza Stato-Regioni, come chiesto dalla Corte Costituzionale. Poi siamo pronti a definire e approvare la delibera sulla governance delle società partecipate regionali. La Corte dei Conti ha fatto un lavoro certosino, che condivido in gran parte. La nostra delibera ne terrà conto soprattutto per quanto riguarda i controlli, le verifiche, i monitoraggi e il rispetto dei principi contabili. In alcune società, come Umbria Mobilità, la situazione non è facile. Però rispetto a qualche mese fa credo stia venendo fuori qualche elemento di minor preoccupazione. In molti casi la Regione sta assumendo una funzione di supplenza rispetto al sistema comunale, che una volta era centrale. Umbria Mobilità, in cui la Regione non detiene una quota di controllo, è in una situazione che va attentamente gestita per farla uscire dalla crisi. L'assemblea della società si dovrebbe tenere entro fine mese, così da approvare il bilancio 2015. Credo sia stato responsabile attendere per avere le informazioni necessarie a fare un bilancio che rispetti i principi contabili. La Regione, però, non può diventare la città metropolitana dell'Umbria, assumendosi tutti i problemi delle partecipate a livello comunale. Serve un dibattito anche in Aula per rafforzare la funzione indirizzo e programmazione dell'Assemblea legislativa. Comunque ho chiesto a Villa Umbra di organizzare un tavolo che aiuti tecnicamente i comuni a prendere in mano la situazione. Con l'Anci vogliamo fare una cabina di regia. Anche i comuni devono fare la loro parte”.

Nel dibattito Valerio Mancini (Ln) ha auspicato “una riduzione delle partecipate, anche in termini di massa burocratica”. Per Maria Grazia Carbonari (M5S) “la situazione debitoria di Umbria Mobilità è grave. Dovete portarci a conoscenza dello stato di salute di questa società, perché sono due anni che non chiude il bilancio, e non abbiamo idea dei debiti che ha. Questa situazione potrebbe avere gravissime ripercussioni sulla salute del bilancio della Regione. Una razionalizzazione delle partecipate è fondamentale. Nelle assunzioni spesso si sono seguite logiche che poi sono sfuggite di mano”. Emanuele Fiorini (Ln) ha richiamato l'attenzione “sulla situazione del consorzio Tns e sul consorzio Crescendo”. Per Claudio Ricci (Rp) “la Corte dei Conti parla di mantene le partecipate ma giustificandone l'utilizzo, capendo quelle che sono necessarie effettivamente. I Comuni umbri avranno lo stesso problema, quindi coinvolgere l'Anci in questa riflessione”. Per Giacomo Leonelli (Pd) “mettere mano al sistema delle partecipate è un ambizioso, di legislatura. L'approccio della Giunta è valido e qualcosa è già stato fatto con la costituzione dell'Auri. Aspettiamo le linee di indirizzo della Giunta per una discussione complessiva”. Per Andrea Liberati (M5S) questo è “un obiettivo ambizioso ma doveroso, vista la pervasività della politica negli anni in queste apparati pletorici. La situazione delle partecipate è il sintomo dello sfascio delle istituzioni italiane. Serve un segno di discontinuità politica”.

L'ultimo tema toccato nella seduta della Commissione, quello della SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI in Umbria, ha preso spunto dalla richiesta del consigliere Mancini (Ln) che, con un documento firmato anche da Fiorini, “esprime le preoccupazioni emerse dopo gli eventi sismici, che ha costretto a spostamenti di alcuni plessi scolastici in diverse città dell'Umbria. Serve chiarezza per non suscitare allarmismo, serve il fascicolo del fabbricato. Serve un lavoro istruttorio, anche con un lavoro di qualche mese, per conoscere lo stato dell'arte, per poi fare un rapporto frutto di studi e di programmazione trentennale che riguarda lavori di ammodernamento del nostro patrimonio edilizio scolastico”. Anche Liberati (M5S) ha ricordato che “cinque mesi fa abbiamo presentato un'interrogazione in cui chiedevamo quanti edifici scolastici e ospedalieri non fossero stati sottoposti a miglioramento e ad un'analisi di vulnerabilità”. Fiorini (Ln) ha ricordato di “aver chiesto ai comuni il certificato di vulnerabilità sismica delle scuole e la situazione è terrificante”. L'assessore Bartolini ha spiegato che “siamo in un momento difficile per l'emergenza terremoto. Il problema delle scuole è conosciuto. Serve un'azione politica ma con responsabilità. Anche di questo stiamo discutendo con l'Anci. In gran parte dei comuni una buona percentuale delle indagine di vulnerabilità è già stata fatta. Ora cerchiamo di recepire finanziamenti e di aver un quadro chiaro. L'impegno politico c'è. In base alla ricognizione di vulnerabilità si daranno le precedenze di intervento. Stiamo facendo una serie di ricognizioni di fondi e finanziamenti da poter dare ai Comuni”. DMB/

Ultimo aggiornamento: 09/02/2017