(Acs) Perugia, 4 marzo 2015 – Venerdì 6 marzo 2015, in collaborazione con l'Archivio di Stato di Terni e la Società Italiane delle Storiche, l'Isuc presenta la tredicesima edizione del Premio 'Gisa Giani' dedicato alla cultrice di storia locale che ebbe una particolare attenzione alla storia delle donne.
Il Premio è stato vinto dal libro “Mondine in campo. Dinamiche e retoriche di un lavoro del Novecento”, scritto da Barbara Imbergamo, una ricercatrice fiorentina che si occupa di inclusione dei cittadini nelle scelte pubbliche e di tematiche riguardanti il lavoro e le pari opportunità. Il premio è assegnato ad un'opera pubblicata in prima edizione a partire dal giugno 2012 che abbia affrontato in chiave storica le tematiche inerenti il lavoro femminile nella sua accezione più ampia.
Il libro ricostruisce vita, lavoro e lotte delle mondine tra la fine dell'Ottocento e i primi anni Sessanta, ponendo al centro la storia di una delle figure più note del mondo del lavoro contemporaneo, indagandola nel periodo in cui quel lavoro ebbe carattere nettamente femminile e dimensione di massa. “Mondine in campo” si sofferma sul formarsi dello stereotipo della lavoratrice combattiva e sfruttata e, più tardi, bella e trasgressiva. Il risultato finale è la storia di un'icona del lavoro del Novecento assai più dinamica e sfaccettata di quanto si sia abituati a pensare.
L'appuntamento è per venerdì 6 marzo, dalle ore 16.30, nella sala “Gisa Giani” dell'Archivio di Stato di Terni. Dopo i saluti del direttore dell'Archivio, Marilena Rossi Caponeri, sono previsti gli interventi di Carla Arconte, Vicepresidente Isuc; Rosanna De Longis e Rosanna Scatamacchia della Società Italiane delle Storiche. Presenta l'opera vincitrice Andreina De Clementi, dell'Università degli Studi di Napoli L'Orientale. RED/dmb