(Acs) Perugia, 13 febbraio 2015 - “Sulla annosa vicenda del congelamento, da parte del gestore, dei contratti relativi a depurazione e fognatura a migliaia di proprietari di pozzi privati residenti in Altotevere, condanno nuovamente e denuncio il vergognoso comportamento di Umbra Acque spa”. Lo dichiara il consigliere regionale Gianluca Cirignoni (gruppo misto) spiegando che “la società pubblica, che gestisce il servizio idrico integrato di 38 comuni della provincia di Perugia, dopo aver unilateralmente congelato i contratti e sospeso l'emissione delle relative bollette (con conseguente danno per le casse sociali), da oltre un anno tenta di costringere gli utenti a firmare un nuovo contratto con costi notevolmente aumentati”.
Cirignoni spiega che questa vicenda “segue e si collega al tentativo che Umbra Acque spa fece nel 2011, sempre ai danni degli utenti proprietari dei pozzi privati, di incassare migliaia di bollette da 176 euro che poi annullò precipitosamente a seguito delle centinaia lettere di proteste scritte degli utenti, che raccolsi e consegnai. Una vicenda su cui ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica e uno alla Corte dei Conti”. “A fare cattiva compagnia ad Umbra Acque – aggiunge il consigliere regionale di opposizione – ci sono anche la Giunta regionale e l'assessore Silvano Rometti, che non hanno mai risposto alle mie interrogazioni. Così come la Giunta comunale di Citerna, dove risiedono centinaia di proprietari di pozzi privati, che di fronte ad una richiesta ufficiale di adire le vie legali contro il gestore, firmata da oltre 200 utenti, ha risposto negativamente facendosi scudo di una perizia commissionata ad un legale che figura spesso tra i consulenti della Giunta regionale e degli Ati 1 e 2. Insomma – conclude - in questa singolare e brutta storia, gli onesti cittadini che si sono pagati il pozzo, lo hanno denunciato e per anni hanno sempre pagato il dovuto, sono abbandonati in balia di un gestore che ha chiesto pagamenti non dovuti ed ha annullato quelli dovuti”. RED/mp