POZZI PRIVATI: “ASSESSORE ROMETTI FACCIA CHIAREZZA E RISPONDA ALLE INTERROGAZIONI” - NOTA DI CIRIGNONI (LEGA NORD) SUI “NUOVI CONTRATTI IMPOSTI PER L'ATTINGIMENTO”

Il capogruppo della Lega nord nell'Assemblea legislativa dell'Umbria, Gianluca Cirignoni, torna ad intervenire sulla questione dei contratti per l'attingimento da pozzi privati. Secondo Cirignoni sarebbe in corso una '”onerosa persecuzione burocratica” nei confronti degli utenti, con il gestore (Umbra acque) che avrebbe “unilateralmente congelato migliaia di contratti, sospendendo l'emissione delle relative bollette”. Per il consigliere regionale dovrebbe essere l'assessore Rometti a “prendere posizione in favore dei cittadini onesti”, promuovendo inoltre lo scioglimento del cda della società.

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04 Ago 2014 01:00

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(Acs) Perugia, 4 agosto 2014 - “L'assessore regionale Silvano Rometti prenda una posizione chiara a difesa dei cittadini onesti e risponda alle interrogazioni in merito che gli abbiamo rivolto, ormai senza risposta da quasi due anni”. Lo chiede il capogruppo della Lega nord nell'Assemblea legislativa dell'Umbria, Gianluca Cirignoni, facendo riferimento “all'annosa vicenda dei pozzi privati, che vede Umbra acque spa, in combutta con gli Ati 1 e 2, cercare da due anni in tutti i modi di costringere migliaia di onesti cittadini a firmare un nuovo contratto più oneroso di quello precedente unilateralmente congelato”.

Cirignoni ricostruisce la vicenda ricordando che “tutto è iniziato nel 2011, con l'emissione di migliaia di bollette pazze da parte di Umbra acque con cui si chiedeva ad oltre 5mila cittadini proprietari di pozzi privati regolarmente denunciati il pagamento di 176 euro di quota fissa arretrata. Tali bollette, dopo il nostro intervento, furono annullate e interessammo la Procura della Repubblica con un esposto. Ma 'l'onerosa persecuzione burocratica' nei confronti degli utenti sta continuando ed il gestore ha unilateralmente congelato migliaia di contratti, sospendendo l'emissione delle relative bollette, pretendendo dai proprietari di pozzi privati la firma di un nuovo contratto, molto più oneroso, che grazie alla complicità degli Ati 1 e 2 prevede la quota fissa”.

Il consigliere regionale conclude spiegando che “l'unica giusta soluzione è quella di riattivare immediatamente i contratti unilateralmente sospesi dal gestore e procedere all'azzeramento del consiglio di amministrazione di Umbra acque, reo di 'emissione di bollette pazze' e di una vera e propria persecuzione di onesti cittadini, che chiedono solo di poter pagare come hanno sempre fatto. Auspichiamo che l'assessore Rometti si pronunci con urgenza e risponda alle nostre interrogazioni, altrimenti ci vedremo costretti a ricordargli le regole democratiche durante le sedute consiliari con nuove e pacifiche manifestazioni”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 04/08/2014