“Potenziamento del personale del Comando dei Vigili del Fuoco di Perugia ed aumento della classificazione dei distaccamenti di Foligno e di Città di Castello”

Audizione in Seconda commissione del direttore regionale VV FF, Cirillo sulla mozione promossa dai Gruppi consiliari della maggioranza (prima firmataria Letizia Michelini-Pd)

Data:

13 Gen 2026 13:28

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(Acs) Perugia, 13 gennaio 2026 – Nella riunione odierna della Seconda commissione, presieduta da Letizia Michelini, è stato ascoltato il direttore regionale Vigili del Fuoco e, ad interim, comandante provinciale di Perugia, Valter Cirillo in merito ad una mozione promossa e sottoscritta da tutti i Gruppi di maggioranza (prima firmataria Michelini-Pd) concernente il “Potenziamento del personale del Comando dei Vigili del Fuoco di Perugia ed aumento della classificazione dei distaccamenti di Foligno e di Città di Castello”.

L’atto di indirizzo, che dovrà essere poi votato dall’Aula, mira ad impegnare la Giunta regionale a: “Rappresentare e sostenere in tutte le competenti sedi istituzionali, incluse quelle ministeriali, la necessità di adeguare la dotazione del personale dei ruoli operativi del Comando di Perugia dei Vigili del Fuoco, potenziando l’organico della sede centrale per renderla similare alle dotazioni di città con indicatori analoghi al nostro capoluogo, nonché di elevare la classificazione del distaccamento di Foligno da SD4 a SD5 e del distaccamento di Città di Castello da SD3 a SD4”.

Valter Cirillo ha sottolineato la sua “massima condivisione rispetto al testo della mozione. Come reggente del comando di Perugia – ha detto - ho evidenziato un sottodimensionamento della dotazione organica del comando rispetto all’impegno che viene richiesto ai vigili del fuoco soprattutto in termini di soccorso tecnico urgente. Il comando di Perugia espleta circa 18mila interventi/anno e pur essendo articolato sul territorio provinciale in 10 distaccamenti permanenti e 3 distaccamenti volontari, margini di miglioramento sarebbero auspicabili. La sede di Foligno rappresenta il distaccamento che lavora di più con circa 2.500 interventi/anno e copre un territorio con un tessuto di attività produttive, industriali e artigianali di grande rilevanza. Foligno serve anche come punto di appoggio per le sedi limitrofe e per i distaccamenti collocati. Per quanto concerne il distaccamento di Città di Castello svolge circa 1.400 interventi/anno, ma soprattutto è ubicato in una posizione geografica, rispetto alla distribuzione delle altre sedi dei Vigili del Fuoco, più critica perché più distante rispetto a sedi limitrofe che possono intervenire in caso di interventi di notevole impatto dove c’è bisogno di operare con più di una squadra. Un potenziamento della sede consentirebbe di poter intervenire con immediatezza con due mezzi. Tutte queste situazioni sono già state rappresentate dalla direzione regionale al Dipartimento che deve tuttavia tener conto di tutte le esigenze del territorio nazionale. È ovvio quindi che le richieste di incremento di risorse umane devono far parte di un progetto pluriennale. Un leggero potenziamento della dotazione organica della sede centrale c’è stato nel 2024. Siamo pertanto fiduciosi che anche grazie alla sensibilizzazione che può venire dalla Regione ci possano essere graduali sviluppi positivi”.

Rispondendo alla domanda di Enrico Melasecche (Lega-vice presidente Commissione) se il problema dell’organico si pone anche per Terni, Cirillo ha risposto che, “sull’aspetto interventistico la provincia di Terni, con la sede centrale, i due distaccamenti permanenti di Orvieto ed Amelia ed il presidio rurale di Montegabbione (attivo nei mesi estivi) vede una situazione meno critica e sicuramente più adeguata rispetto alle esigenze del territorio rispetto a quella di Perugia”. Sulla richiesta del consigliere Fabrizio Ricci (Avs) rispetto ad una quantificazione della carenza di organico, Cirillo ha risposto che a Perugia, dal suo arrivo, “si è ridotto il gap tra dotazione organica teorica e reale che aiuta a lavorare meglio. Per potenziare il distaccamento di Foligno e farlo passare alla classificazione successiva (potenzialità operative) servirebbero due squadre da 5 unità (oggi è prevista una squadra da 5 unità più due di supporto). L’incremento di organico sarebbe di 12 unità per passare alla classificazione successiva. Stesso discorso per il distaccamento di Città di Castello. Per Perugia servirebbero 10 unità ulteriori per coprire anche quei servizi specializzati tipici di una sede centrale. Per quanto riguarda Spoleto (domanda posta da Stefano Lisci-Pd), Cirillo ha spiegato che “il distaccamento spoletino svolge circa 1.400 interventi/anno e non rappresenta una priorità perché può contare, tra l’altro, su un supporto di Foligno o Terni in caso andasse in difficoltà”. Cirillo ha anche sottolineato l’importanza del distaccamento permanente di Norcia informando la Commissione dell’interlocuzione in atto con il sindaco di Cascia per un distaccamento volontario in loco. AS

Ultimo aggiornamento: 14/01/2026