“Posata la prima pietra della Cittadella giudiziaria a Perugia”

Andrea Romizi (FI): “Parte una delle progettualità a me più care, una riqualificazione urbana senza precedenti”

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26 Giu 2026 17:32

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(Acs) Perugia, 26 giugno 2026 - “Oggi ho vissuto un’emozione indescrivibile, un nuovo germoglio cresce nella nostra città”: a parlare è l’ex sindaco di Perugia, Andrea Romizi, attuale consigliere regionale nel gruppo Forza Italia.

“Era il 2016 - ricorda - quando per la prima volta mi recai presso la direzione generale dell’Agenzia del Demanio a richiedere che i complessi degli ex carceri di Perugia avessero come destinazione quella di rispondere alle emergenti e non risolte esigenze degli Uffici Giudiziari. Un'operazione dal valore di oltre 156 milioni di euro. Tanti furono poi i momenti di confronto tecnico-politico, fino alla sottoscrizione nel 2018 a Roma presso il Ministero della Giustizia, del protocollo d’intesa che sancì l’avvio formale di questo percorso. Riuscimmo quindi a fare inserire la Cittadella giudiziaria di Perugia, insieme a quelle di Bari e Bologna, tra i tre parchi di giustizia più importanti d'Italia, da realizzare. La riconversione e la riqualificazione di un’area in disuso da oltre 20 anni, era il 2006 quando il carcere di Piazza Partigiani è stato dismesso, in un luogo di giustizia, oltre a essere un’operazione di rigenerazione urbana straordinaria, rappresenta un intervento capace di conferire un nuovo significato e una rinnovata funzione a una parte importante della città, da troppo tempo in abbandono”.

“Fondamentale - prosegue Romizi - la volontà da parte del Ministero della Giustizia e di tutto il governo Meloni - oggi rappresentato dal viceministro Francesco Paolo Sisto, accompagnato dal capo della segreteria tecnica Fiammetta Modena e dal Sottosegretario Emanuele Prisco - di finanziare l’opera dando il via a questa nuova stagione. Oggi, con la posa della prima pietra ho rivisto tutto il percorso che ci ha portato fino qui, e ho ripensato a quando, come Comune di Perugia, lavorammo con enorme impegno per convogliare tutte le altre istituzioni locali e nazionali su questa ambiziosa ipotesi progettuale, volta a sanare una ferita dolente del territorio. Ciò che è avvenuto oggi è il frutto di una comunione di intenti, di un lavoro corale che come Comune di Perugia abbiamo saputo attivare, insieme alla Regione Umbria, agli Uffici Giudiziari di Perugia, all’Ordine degli Avvocati, e all'Associazione di Porta Eburnea”.

“Non possiamo che esprimere soddisfazione - conclude - riguardo al cammino che si sta compiendo e che porterà finalmente a garantire al sistema giudiziario spazi adeguati e funzionali, rivalorizzando, al contempo, un’area rilevante proprio alle porte del centro storico. Un progetto caratterizzato da una straordinaria forza etica e morale: da luogo di pena a luogo di giustizia, una rinascita che questo spazio e la nostra comunità meritavano. Oggi, con l’avvio del primo cantiere all'ex Carcere femminile, che prevede interventi per 24 milioni di euro,  abbiamo aperto nuovi orizzonti per Perugia. Sono felice che sia partita una delle progettualità a me più care, una riqualificazione urbana senza precedenti". RED/PG

Ultimo aggiornamento: 30/06/2026