(Acs) Perugia, 28 settembre 2010 – La Giunta regionale riferisca in aula in merito alla situazione riguardante la crisi del polo chimico ternano che rappresenta al momento una delle ferite di maggior gravità nell’attuale crisi economica.
La richiesta di occuparsi del problema viene dal consigliere del Pdl Alfredo De Sio che così la giustifica: “L’effetto domino da noi paventato con la decisione della Basell di chiudere le produzioni nel sito ternano sta in queste ore portando a nudo tutte le criticità afferenti le altre aziende che mostrano problemi enormi per mettere in piedi una situazione di positive sinergie.
La situazione della Meraklon rischia di drammatizzare un quadro, dove l’incertezza su tutto è l’unica costante, e dove le diffidenze reciproche rischiano di aumentare una tensione palpabile attorno all’intera vicenda. Mancano piani industriali specifici e credibili – prosegue De Sio - ed alcune azioni sul patrimonio immobiliare, messe in essere negli anni dall’azienda, suonano come l’ultimo colpo di processi speculativi che rischiano di innestarsi in questa grave situazione.
De Sio dice di avere, “ben chiara la difficoltà dell’attuale momento ed il compito non semplice che tutte le istituzioni sono chiamate a svolgere, ma il caso della Meraklon non può essere affrontato con attendismo, senza correre il rischio di ritrovarsi con un pugno di mosche. Le azioni che da parte di Governo e Regione erano state positivamente individuate nei mesi scorsi per dare una prospettiva alla crisi in atto, ora rischiano di naufragare alla luce di situazioni debitorie che sembrano lievitare di giorno in giorno.
Pur nella evanescenza del quadro complessivo - conclude De Sio - ”occorre individuare
una azione unitaria delle forze politiche e delle istituzioni per instaurare rapporti corretti trasparenti e reciprocamente vincolanti con i diversi soggetti”. GC/gc