POLITICA: “UNA REGIONE A 'PARTECIPAZIONE ZERO': COME INGIGANTIRE I PROBLEMI DEI CITTADINI” – NOTA DI LIBERATI (M5S) “SUL CASO FIRENZUOLA E LA SUA PETIZIONE”

Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, definisce la Regione “a 'partecipazione zero', che contribuisce solo a ingigantire i problemi dei cittadini”. Per Liberati “siamo al limite della decenza” ed è emblematico “il caso Firenzuola e la sua petizione, che è stata inviata a quasi tre anni fa in Regione e ancora non si riesce a discutere”.

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15 Set 2017 12:00

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(Acs) Perugia, 15 settembre 2017 – “La Regione prenda finalmente in considerazione le petizioni e gli altri strumenti di democrazia partecipativa, faccia il proprio dovere e affronti i problemi che essa stessa, coi suoi silenzi, la sua inerzia, la sua indifferenza, la sua totale mancanza di empatia e reattività, contribuisce solo a ingigantire. Siamo al limite della decenza”. È quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, ricordando che “da quasi tre anni in Regione non si riesce a discutere una piccola petizione, firmata da 118 cittadini della frazione di Firenzuola, Acquasparta, inviata a Palazzo Cesaroni alla fine della scorsa legislatura”.

“Si tratta – prosegue Liberati - di plurime vicende locali che, in realtà, vanno avanti addirittura sin dal 1995, tra scarsa incisività o totale menefreghismo generale di tutte le Istituzioni. Ma possibile che la capacità di ascolto della politica, l'educazione stessa, siano ridotte a nulla? Cosa avranno avuto da fare i consiglieri regionali per evitare di scomodarsi finora? Se non si affrontano problemi simili, certo sostenibili rispetto ad altri, qualcuno pensa che questa politica possa solo immaginare di risolvere questioni complesse? A che serve una Regione troppo spesso sorda e cieca dinanzi a vicende che rientrano pienamente nelle sue competenze? A che serve una Regione che ben più spesso fa da libero scendiletto agli interessi di multinazionali di rapina e furbastri vari? A che serve una Regione che, da Catiuscia Marini in giù, non è concreta, non è coerente, non si impegna, quando bisognerebbe doverosamente farlo? Un'indecenza – conclude Liberati - che pure vale circa 9mila euro al mese per ogni consigliere regionale, oltre a vizi, sfizi e vitalizi. È ora di finirla con questo atteggiamento strafottente, irresponsabile, fuori dal tempo”. RED/dmb

Ultimo aggiornamento: 21/09/2017