(Acs) Perugia, 9 aprile 2018 – “È necessario ristabilire la pienezza dell’Assemblea o non parteciperò più al voto”. È quanto dichiara il consigliere Claudio Ricci sostenendo che “una lista eletta non può essere tolta dall’Assemblea legislativa dell’Umbria”.
Per Ricci “l’Assemblea legislativa dell’Umbria sta operando, da mesi, in un regime di palese incongruità in quanto il gruppo regionale di una lista eletta, come quella ‘Ricci presidente’ che rappresenta la volontà popolare espressa nel 2015, è stato soppresso per cavilli relativi a due norme regionali fra loro palesemente non coordinate. Il tutto ammantato da pareri giuridici complessi e dalla motivazione che il sottoscritto non sarebbe collegato alla lista eletta che prende il mio nome. Una affermazione che sfida il buon senso comune. In 24 ore, e senza possibilità di replica, sono stato sbattuto nel gruppo misto. Ho dovuto chiudere il gruppo, restituire 28mila euro risparmiati, e perdere le risorse, anche umane, del gruppo. Ho evitato ricorsi al Tar in quanto auspicavo il buon senso per correggere le norme in contrasto fra loro. Problema che avevo segnalato invano da oltre un anno. Ora tutti fanno finta di nulla, con rimbalzi tattico politici di ogni tipo, di fronte ad un diritto acquisito che non può essere tolto. Una lista eletta non può essere eliminata dall’Assemblea legislativa”.
“Se vi erano dubbi – conclude Ricci – perché non si sono chiesti pareri al ministero degli Affari Regionali e alla Corte dei Conti prima di decidere? Le parole e la pazienza sono finite. Ci saranno azioni di protesta plateali, anche a livello nazionale e in ogni sede, e non parteciperò più ad alcuna votazione sino al ristabilimento della pienezza istituzionale dell’Assemblea legislativa”. RED/dmb