(Acs) Perugia, 19 dicembre 2014 - “Un centrodestra confuso e diviso ha indetto l'ennesima conferenza stampa contro il Partito democratico e la Giunta regionale con l'obiettivo, evidente a tutti, di mascherare le proprie difficoltà”. Così il capogruppo del Partito democratico Renato Locchi commenta l'iniziativa di ieri dei gruppi consiliari di opposizione nell'Assemblea legislativa dell'Umbria (http://bit.ly/1v7aCdl). L'esponente del PD, ritiene inoltre “risibile, oltre che non vera, l'affermazione del centrodestra che parla un Partito democratico diviso e frenatore dell'attività di governo. Tutto questo detto da una compagine di opposizione composta da 11 consiglieri organizzati in ben 4 gruppi consiliari”.
Locchi entra quindi nel merito delle questioni poste da Forza Italia, Fratelli d'Italia, Umbria popolare-Ncd e Udc. “Il Consiglio regionale di martedì scorso – spiega – ha rinviato l'approvazione della proposta di Testo unico in materia di assetto del territorio per approfondire un unico punto che, legittimamente, era stato modificato nel corso dei lavori della Seconda Commissione. Si tratta – sottolinea Renato Locchi – di un punto particolarmente delicato, di cui si ravvisava l'esigenza di valutare meglio portata ed effetti, anche sotto il profilo della legittimità costituzionale. Il rinvio alla prima metà di gennaio del voto definitivo sul testo unico e relativi regolamenti fa comunque della Regione Umbria la prima in Italia che si dota di un tale strumento normativo in materia di urbanistica”.
“La discussione sulla proposta di legge elettorale – aggiunge il capogruppo regionale del PD – entra ora nel vivo, dopo che, su sollecitazione anche delle forze di opposizione il presidente dell'Assemblea legislativa si era fatto carico di chiedere un parere di costituzionalità su alcuni contenuti delle proposte giacenti in commissione, ivi compresa quella del Pd. Le risultanze di questo approfondimento sono state illustrate in sede di Commissione Statuto. E nelle prime settimane del mese di gennaio, l'Assemblea legislativa, in Commissione e poi in Aula, discuterà e approverà il testo della nuova legge elettorale che, muovendo da quella vigente, conterrà alcuni punti irrinunciabili: abolizione del listino; preferenza doppia di genere; riconferma del turno unico; collegio unico regionale; forte diminuzione delle firme necessarie per la presentazione delle liste. Quest'ultima soluzione – spiega – è ritenuta più soddisfacente da gran parte della maggioranza e delle forze istituzionali e sociali della regione. La discussione in Commissione Statuto e in Aula – dice Locchi – confermerà che su questa proposta vi è una maggioranza che vuole una legge chiara, trasparente, non discriminatoria nei confronti di chicchessìa e che è in linea con i testi normativi con cui sono stati eletti i presidenti e i consiglieri delle Regioni italiane, comprese Emilia Romagna e Calabria che sono andate al voto un mese fa”.
“Rimane fermo l'invito – conclude il capogruppo del Partito democratico – rivolto alle altre forze politiche e al centrodestra per la costruzione di un testo di legge quanto più condiviso”. RED/tb