POLITICA: “SOLDI PUBBLICI SPESI DALLA REGIONE PER FARE CAMPAGNA ELETTORALE” - ROSI (FI) SOLLECITA L'ACCESSO AGLI ATTI DELLA CAMPAGNA PUBBLICITARIA “UMBRIA, LA NOSTRA RAGIONE”

Il consigliere regionale Maria Rosi (FI) reitera la richiesta di accesso agli atti relativi alla campagna pubblicitaria “Umbria, la nostra ragione”: vuole sapere “in base a quali criteri normativi e con quali costi è stata indetta e come sono state selezionate le agenzie di pubblicità”, giudicando l'iniziativa una “campagna elettorale con soldi pubblici”.

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19 Gen 2015 00:00

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(Acs) Perugia, 19 gennaio 2015 - “In base a quali criteri normativi e con quali costi è stata indetta la campagna pubblicitaria 'Umbria, la nostra ragione', che ha portato all'affissione di manifesti giganti e maxi cartelli luminosi aventi come tema le peculiarità della regione ma, di fatto, consistenti in una vera campagna elettorale nell'approssimarsi delle elezioni amministrative”: è quanto riportato nella richiesta ufficiale di accesso agli atti della campagna che il consigliere regionale di Forza Italia, Maria Rosi, “reitera con forza”.

Rosi vuole sapere anche “quali sono state le modalità di selezione delle agenzie di pubblicità che hanno goduto delle somme concesse dalla Regione, se la procedura di gara è stata indetta consultando le iscrizioni alla Camera di commercio e i relativi codici di attività dei concorrenti, con quali criteri sono state poi disposte le aggiudicazioni e se, in sede di gara, sia stata dichiarata la presenza di eventuali sub-fornitori”.

Infine, “come vengono evasi gli ordini e i pagamenti, in particolare se la Giunta provvede al pagamento diretto a favore dell'agenzia aggiudicataria che, a sua volta, paga i relativi sub-fornitori, oppure se vi sono modalità di pagamento differenti”.

“Resta il fatto – è il commento dell'esponente di Forza Italia – che in un momento così difficile per le famiglie e le imprese umbre, quei soldi potevano essere spesi meglio, ad esempio aiutando nuclei familiari privi di sostentamento o investendo in iniziative promozionali rivolte al turismo. Invece – conclude – ai cittadini che presentano proposte viene sempre risposto che non ci sono risorse per attuarle, mentre i soldi pubblici per le campagne elettorali si trovano sempre”. RED/pg
 

Ultimo aggiornamento: 19/01/2015