(Acs) Perugia, 5 marzo 2013 - “Sciogliere l'Idv, per mettersi a disposizione di un reale progetto di cambiamento, credo sarebbe la scelta più saggia e lungimirante. Un’operazione coraggiosa in questa direzione sarebbe dovuta avvenire già in occasione delle elezioni politiche, ma oggi ritengo risulti ineludibile”. Così Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, per il quale “oggi più che mai dobbiamo ritenerci a disposizione di chi, sia attraverso movimenti di critica radicale al sistema, sia in forme più interne agli assetti politici esistenti, tenta di porre in discussione gli attuali paradigmi del nostro modello di sviluppo e le logore liturgie della politica tradizionale”.
Secondo Dottorini “l'Idv avrà un senso se saprà mettere competenze e passione al servizio di questa, pur embrionale, possibilità di cambiamento. Operazioni di autoconservazione o di difesa corporativa – conclude - risulterebbero abbastanza velleitarie, oltre che incomprensibili”. RED/as