POLITICA: “SBAGLIATO QUALSIVOGLIA PARAGONE TRA S.FRANCESCO E ALDO CAPITINI” - PER LIGNANI MARCHESANI (FD'I) “LA PRESIDENTE MARINI AVREBBE DOVUTO TACERE SU QUESTO ARGOMENTO NEL DISCORSO A PAPA FRANCESCO”

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) critica la presidente della Giunta, Catiuscia Marini, per il paragone tra San Francesco e Aldo Capitini. Secondo Lignani, durante il discorso davanti al Papa “la presidente avrebbe dovuto evitare il riferimento a chi si è voluto cancellare dal registro dei battezzati e faceva proselitismo in tal senso”.

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05 Ott 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 5 ottobre 2013 - “Che il paragone sia forzato ed improponibile è talmente evidente che non si corre il rischio di passare per settari. La differenza di fronte alla storia tra San Francesco ed Aldo Capitini non è nemmeno da discutere. Come sarebbe assolutamente forzato l'inserimento del pacifista e laico Capitini nello Statuto regionale accanto a due giganti della storia mondiale come San Benedetto e San Francesco. Il guaio è che si insiste su questo filone anche in occasioni altamente istituzionali e spiritualmente elevate come la visita di Papa Francesco ad Assisi”. Lo afferma il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia), secondo cui “il discorso della presidente Marini è stato sciupato da questo forzato parallelismo sbagliato ed inopportuno vista anche l'omelia di Papa Francesco: un'omelia che è stata un brutto colpo per tutti coloro che insistono dando della figura di San Francesco interpretazioni pacifiste e laiche legandolo a messaggi che superano di fatto la Spiritualità del Poverello di Assisi e facendone una sorta di comunista ante litteram con venature di ecologismo progressista”.

Il consigliere regionale rimarca che "il Papa ha detto chiaramente: 'San Francesco non è energia panteista ma il suo messaggio è Cristo'. La presidente, alla luce di questo, per dovere di ospitalità ed opportunità, avrebbe dovuto evitare il riferimento a chi si è voluto cancellare dal registro dei battezzati e faceva proselitismo in tal senso. Cosa legittima ma lontana anni luce dal contesto di ieri e dal messaggio di S.Francesco. Il Santo Padre probabilmente non sapeva chi fosse Capitini e sorriderà di fronte a queste miserie culturali. Resta il fatto che l'Umbria è e rimarrà Terra di Santi e di Spiritualità al di là della contingenza. Del buon Capitini, sconosciuto al di fuori di circoli ristretti e ben definiti politicamente, in poco tempo non rimarrà traccia”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 05/10/2013