POLITICA: “RENDERE NUOVAMENTE LA GIUNTA RESPONSABILE VERSO CONSIGLIO E CITTADINI” - LO CHIEDONO I CONSIGLIERI DEL M5S IN COMMISSIONE RIFORME STATUTARIE E REGOLAMENTARI

I consiglieri del Movimento 5 stelle Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari ritengono “incoraggiante” l'atteggiamento di condivisione da parte di altri consiglieri dell'opposizione e anche di maggioranza, emerso in sede di Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari, di voler contribuire alla creazione di “disposizioni normative atte a prevedere specifici obblighi in carico alla Giunta di rispettare gli atti di indirizzo del Consiglio, prevedendo meccanismi di messa in mora, meglio ancora sarebbe una sanzione, in caso di ingiustificato inadempimento”.

Data:

28 Lug 2016 19:15

Tempo di lettura:

2 minuti, 10 secondi

(Acs) Perugia, 28 luglio 2016 - “La Giunta regionale redige, spesso oltre i termini di legge, atti complessi (spesso resi incomprensibili dalla mancanza di chiarimenti), lasciando al Consiglio l’onere della semplice ratifica, senza tempo per le opportune verifiche, sfruttando quella 'urgenza' che la stessa Giunta ha causato per proprio ritardo”: lo dicono gli esponenti del Movimento 5 Stelle dell'Assemblea legislativa, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, i quali ritengono pertanto “incoraggiante l’atteggiamento di condivisione di questa criticità da parte di altri consiglieri dell’opposizione e della maggioranza” in sede di Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari.

“La Giunta decide e il Consiglio ratifica, esautorato com’è di proprie funzioni. Questo – secondo i consiglieri pentastellati - è lo spettacolino cui ci troviamo regolarmente ad assistere. Una continua umiliazione per la democrazia. Stiamo di fatto assistendo a un piccolo golpe da parte della Giunta, avviato nella scorsa legislatura con l’approvazione del cosiddetto 'Umbricellum', legge elettorale palesemente incostituzionale, che ha deformato i normali assetti democratici della Regione. Di fatto, la signora Marini sta trasformando la Giunta regionale dell’Umbria in un 'Comitato centrale' in stile sovietico”. “Un fenomeno allarmante di autoreferenzialità e irresponsabilità – affermano Liberati e Carbonari - testimoniato anche dal fatto, accertato in sede di Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull'amministrazione regionale, che la maggior parte degli atti di indirizzo approvati dall'Aula, e vincolanti per la Giunta, vengono ignorati da essa, senza che per questo sia prevista alcuna sanzione a carico della presidente e degli assessori, salvo quelle 'politiche'. Una volta che questi atti approdano in Consiglio, la votazione avviene sempre per semplice appartenenza di partito, senza che il Consiglio e le Commissioni possano incidere concretamente sul merito delle scelte”.

“Per questo riteniamo incoraggiante – spiegano - l’atteggiamento di condivisione di questa criticità da parte di altri consiglieri dell’opposizione e della maggioranza, che hanno sollevato il tema all’attenzione dei membri della “Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari”, e che si sono detti pronti a sostenere e contribuire alla creazione di disposizioni normative atte a prevedere specifici obblighi in carico alla Giunta di rispettare gli atti di indirizzo del Consiglio, prevedendo meccanismi di messa in mora, meglio ancora sarebbe una sanzione, in caso di ingiustificato inadempimento”. “Ci auguriamo – concludono - che questo clima costruttivo non resti soltanto nelle dichiarazioni orali dei consiglieri, ma si traduca al più presto in concreti atti normativi, che restituiscano al Consiglio il ruolo democratico e la dignità politica che gli appartengono”. RED/pg

Ultimo aggiornamento: 28/07/2016