POLITICA: “REGIONE UMBRIA ISTITUZIONE IN COMA: CAMBIARE SUBITO O SIPARIO SUL REGIONALISMO” - NOTA DI LIBERATI (M5S)

Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, interviene in merito alla “museificazione” dell'Assemblea legislativa, “non più utilizzata dai consiglieri, vista la rarefazione delle sedute”. Per Liberati “la Regione è in stato comatoso: o cambia subito o morirà. E allora cadrà il definitivo sipario sul 'regionalismo' e altri decideranno per le nostre comunità, visto che qui, chi era stato eletto, si rivelò più volte incapace di farlo”. 

 

 

Data:

25 Feb 2016 00:00

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(Acs) Perugia, 25 febbraio 2016 - “A soli otto mesi dall'insediamento si manifestano ulteriori segni della fine della Regione Umbria. Istituzione oggettivamente in stato comatoso”. È quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati.
 
Liberati ricorda che “oggi si tiene a Perugia l'ennesimo convegno sul 'nuovo regionalismo': quale? Le comunità umbre telecomandate con faciloneria dalla Firenze di Matteo Renzi? Con quali valori nascerebbe un regionalismo suppostamente 'nuovo'? Nemmeno su questo tema il dibattito è stato mai democraticamente aperto in Aula: non una parola abbiamo potuto pronunciare nella sede deputata”.
 
“Le fredde statistiche – spiga il capogruppo pentastellato - parlano chiaro: nessuna proposta di legge assembleare finora approvata, eccetto quella semi-clientelare sulle politiche giovanili. Non un euro riservato al reddito di cittadinanza, nonostante dichiarazioni reiterate del segretario Pd, smentito nei fatti dal presidente della Giunta. E poi le nostre mozioni, al palo da mesi, con temi rilevantissimi quali le acque minerali, la Thyssen, il recupero dei beni culturali e tanto altro ancora. Ciliegina sulla torta, le sedute bisettimanali: che non si stropicci troppo il vestito buono”. 
 
Per Liberati “il problema è profondo: sin dall'esordio della Legislatura, per primi rilevammo anzitutto la criticità politica di una presidente di Regione onnivora e pervasiva. Si è registrato un rapporto inversamente proporzionale tra le sue assenze d'Aula rispetto alle concretissime ingerenze che ella ha esercitato contro il legittimo lavoro dei consiglieri regionali, in particolare contro le prerogative del M5S, indebitamente censurato più volte: non siamo ancora riusciti ad avere risposta sui conflitti di interesse, secondo noi comprovati, tra Catiuscia Marini e un sistema cooperativistico che da troppo tempo ingabbia e impoverisce l'economia regionale e le libertà di tutti”.
 
“Svuotata del più autentico confronto dialettico, l'Assemblea Legislativa si va museificando, come i nostri borghi. Non è utilizzata ormai dai consiglieri, vista la rarefazione delle sedute: le porte vengono viceversa aperte soltanto a fini didattici per quegli studenti cui ogni mattina viene illustrato il funzionamento delle Istituzioni regionali. Sono passati più di 25 anni da quando, ragazzino delle scuole medie, assieme ai miei compagni di classe, fui anche io ospite dell'Aula di Palazzo Cesaroni. E ricordo che chiesi 'Qual è l'iter di una mozione? Ora ho il privilegio di conoscere direttamente l'iter di una mozione. Ma è doloroso osservare come, dentro, l'Istituzione sia logora, priva di slanci, carente di una superiore presa di coscienza del momento storico, corrosa da aride lotte di potere che sono spia dell'esaurimento della tensione morale primigenia, con una classe dirigente dimentica dell'alto significato del mandato ricevuto; ingrata verso quelle generazioni cui dovrebbe volgere lo sguardo più attento; incurante di voci che meritano risposte vere”.
 
“La Regione – conclude Liberati – deve cambiare subito o morirà. E allora cadrà il definitivo sipario sul 'regionalismo': tra vecchio e nuovo, l'unica differenza sarà nel fatto che altri decideranno per le nostre comunità, visto che qui, chi era stato eletto, si rivelò più volte incapace di farlo”. RED/dmb

Ultimo aggiornamento: 25/11/2016