(Acs) Perugia, 15 dicembre 2011 – Si chiama “Pacchetto equità”. Contiene le proposte del gruppo regionale di Rifondazione comunista - Federazione della sinistra rispetto alle misure da mettere in atto contro la crisi economica e legate alle riforme endoregionali. In sostanza, come ha evidenziato il capogruppo Damiano Stufara in conferenza stampa, si tratta di “temi su cui si ritiene necessario operare per determinare una più equa redistribuzione in ambito regionale del carico fiscale, una riduzione dei costi impropri della politica e un'effettiva ridefinizione delle competenze rispetto alla gestione del territorio”.
In primo luogo viene proposto l'aumento dell'addizionale regionale sull'Irpef (+ 0,3 per cento) per l'ultimo scaglione di reddito (sopra i 75 mila euro - la proposta verrà avanzata alla Giunta regionale dell'Umbria nella riunione di domani pomeriggio), “intervento – ha spiegato Stufara - che porterebbe nelle casse regionali circa 4 milioni di euro che rappresenterebbero una boccata d'ossigeno per il welfare regionale, in particolare rispetto alla non autosufficienza e alle politiche per la famiglia. Lungi dall'essere un provvedimento populistico – ha aggiunto il capogruppo - questa misura risponde al principio, spesso dichiarato ma quasi mai attuato, secondo cui 'chi ha di più deve dare di più'. Una conferma della bontà di questa impostazione – ha fatto sapere Stufara – arriva dalla decisione, dello scorso lunedì, della Regione Toscana, che ha portato al massimo consentito dall'attuale finanziaria l'addizionale regionale per i redditi più alti (1,73 per cento)”.
La seconda proposta contenuta nel 'Pacchetto equità' riguarda la presentazione di un emendamento che, nel quadro delle proposte di leggi depositate per l'abolizione dei vitalizi dei consiglieri regionali, vieti la possibilità di cumulo fra i vitalizi maturati dai consiglieri in altre assemblee elettive, come il parlamento nazionale e il parlamento europeo.
L'ultimo punto del 'pacchetto' riguarda il tema del riordino delle funzioni in materia di bonifica. In particolare verrà avanzato un ordine del giorno in Consiglio regionale al fine di impedire ai Consorzi, nelle more dell'attuazione della riforma endoregionale, di imporre nuovi tributi. Stufara ha quindi fatto sapere che l'auspicio del Gruppo è quello di impegnare la Giunta a predisporre una proposta di legge nazionale di iniziativa regionale che disponga il definitivo trasferimento alle Regioni delle competenze in materia di consorzi (ivi compreso il potere di scioglimento), attualmente in capo al Parlamento nazionale. Allo stesso tempo verrà avanzata l'ipotesi di unificare i consorzi umbri in un unico soggetto regionale, “misura questa originariamente avanzata dalla Giunta e vista con favore dai comitati di cittadini mobilitatisi in questi anni contro la contribuzione consortile, che ha nelle dirigenze di alcuni consorzi precise ed oggettive responsabilità”.
Stufara ha tenuto a precisare che l'azione intrapresa dal suo Gruppo consiliare è “legata a quanto Rifondazione comunista sta facendo in Italia contro la manovra del Governo nazionale, formato da tecnici, banchieri e sostenuto sia dal PdL che dal PD. La manovra governativa – ha detto - produrrà un massacro sociale, poiché pagheranno ancora una volta i lavoratori dipendenti, i pensionati, i ceti a più basso reddito. Non si introduce una vera patrimoniale – ha ammonito - perché ancora una volta si scarica il costo della crisi su chi ne sta già pagando le principali conseguenze ed in particolare su chi non l'ha causata. L'Umbria – ha continuato - attraverso le proposte contenute nel nostro 'Pacchetto equità' può dare una risposta importante e soprattutto equa”.
A margine della conferenza stampa, Stufara ha tenuto a far sapere che, grazie all'intervento del suo gruppo politico, “il fondo regionale, sociale e per la non autosufficienza, che era sottofinanziato per quattro milioni di euro, verrà riportato, su preciso impegno della presidente della Regione Catiuscia Marini, a 16 milioni, ripristinando lo stanziamento del 2010”. RED/as
Immagini della conferenza stampa: 1; 2