(Acs) Perugia, 14 settembre 2010 – “In Italia sta nascendo una ‘nuova destra’? Ed eventualmente, questa ‘nuova destra’ si può caratterizzare come autenticamente costituzionale e post ideologica da contrapporsi ad una destra ‘radicale’ e ‘berlusconizzata’?”. A queste domande, Rocco Valentino (PdL) risponde che “esiste un’unica destra, quella che si riconosce nell'attuale Governo. La stessa destra – aggiunge - che ha ancora un forte attaccamento al valore dello Stato e della Costituzione, senza però considerarla un totem intoccabile o immodificabile. Quella destra che, pur rinnovata, non disconosce, e non disconoscerà mai, il proprio passato, fatto di sani valori e idee, che ama l'Italia e considera la Nazione una risorsa per il suo popolo”.
Per Valentino si tratta di “Destra di popolo, che tutela e rispetta la vita dal concepimento fino al suo naturale crepuscolo, che incentiva e sostiene la famiglia tradizionale, che rifiuta la droga come normalità della vita quotidiana, che accoglie gli stranieri, ma pretende il rispetto rigoroso delle nostre leggi, delle nostre tradizioni e dei nostri costumi. La stessa destra – spiega - che ha sempre detestato e avuto in odio i ‘giochi’ di palazzo (tanto cari alla prima repubblica), che mantiene il patto con le elettrici e gli elettori, quella insomma che mira al futuro conscia però dei propri trascorsi”.
Riferendosi, quindi, alle situazioni politiche attuali, Valentino sottolinea come “al contrario di tutto ciò, oggi, sullo scenario politico nazionale, si configura una nuova formazione politica che, pur attribuendosi una connotazione di ‘destra’, rompe il patto con gli elettori strizzando nel contempo l'occhio al Pd e a Di Pietro. La stessa – evidenzia - che ha disconosciuto, quasi disprezzandolo, il proprio passato e, compiendo una serie di ‘strappi’ senza una effettiva ragione, ha adottato la linea dei ‘grillini’ in tema di eutanasia e valorizzato le adozioni gay, fino a proporre la cittadinanza ‘facile’ agli immigrati e l'insegnamento della religione islamica nelle nostre scuole. E non solo: - aggiunge Valentino - che destra è mai quella che gestisce i beni di un Partito come fossero cose proprie, che fa accordi con i così detti ‘poteri forti’ solo per consumare una vendetta personale e fa dell'invidia e del rancore la propria bandiera? Non è sicuramente questo il tipo di destra di cui per decenni siamo andati orgogliosamente fieri”.
“Questa ‘specie’ di destra – continua - non ci appartiene e non ci apparterrà mai perché non è e non sarà mai nel nostro Dna. E' un altra ‘cosa’, - conclude Valentino - distante e dissimile da noi! La vera destra, quella autentica e vera, sta con il Governo e con il PDL: noi siamo abituati, da sempre, a mantenere fede ai patti che abbiamo sottoscritto con gli italiani”. RED/as