POLITICA: “A NORCIA NEMMENO LA ROULOTTE SOTTO CASA, AI SUPERMERCATI LA FINE DI OGNI LIMITE, CON DEREGULATION TOTALE” – NOTA DI LIBERATI (M5S)

Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, attacca la Giuta regionale per la possibile “eliminazione dei limiti di superficie massima oggi esistente, favorendo ancora di più i megasupermercati”. Per Liberati “questa deregulation sarebbe un aiuto alle amiche coop in difficoltà finanziaria mentre a Norcia, nei dintorni di case semidistrutte, la Regione non fa collocare nemmeno una casetta di legno”. 

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01 Ott 2016 13:30

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(Acs) Perugia, 1 ottobre 2016 – “Favorire ancora di più i megasupermercati per distruggere ulteriormente i nostri centri storici e il delicato tessuto microcommerciale”. È quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, secondo cui “la manovra stavolta non promana direttamente da Catiuscia Marini, dirigente Legacoop in aspettativa, né dai gruppi consiliari regionali, ma fa astutamente un giro più largo, arrivando paradossalmente dal Cal, i rappresentanti dei Comuni umbri, con un documento ufficiale e già presentato in Commissione”.

Per Liberati “in uno smaccato gioco delle parti, sappiamo che la Giunta regionale terrà in sicura considerazione le richieste, eliminando o ulteriormente riducendo i limiti di superficie massima oggi esistente e pari a ben 15.000 o 20.000 mq a seconda delle tipologie. Alle amiche coop in difficoltà finanziaria questo genere di deregulation darebbe una boccata di ossigeno dovuta alla possibile cessione di lotti immobiliari per nuove orrende megacementificazioni”.

“Intanto – prosegue Liberati - a Norcia, nei dintorni di case semidistrutte, la Regione non fa collocare nemmeno una casetta di legno. Nessun reale investimento, inoltre, sulla messa in sicurezza delle nostre case, tutelando la vita umana. Prioritario, appena un mese dopo il terremoto, favorire invece gli amici degli amici, predisponendosi a regalare l’Umbria e i suoi ultimi pregiati terreni ancora integri, contro il piccolo e il medio commercio, soffocato da un numero imprecisato di iper e da centinaia di negozi in pochi chilometri, mentre il traffico esplode e la qualità della vita precipita. C’era una volta l’Umbria verde: non è un caso che 'La Repubblica' e Tomaso Montanari abbiano definito un anno fa la Regione di Catiuscia Marini una ‘strega cattiva’, orientata dal mostro della speculazione edilizia e dai relativi ciclopici interessi. Intanto ‘i piccoli’, se si insiste su questa strada, fanno e faranno la fame, i posti di lavoro persi non saranno mai compensati, i centri storici definitivamente svuotati e in preda a problemi di sicurezza. Il paesaggio storico e quel ‘dolce trapasso’ tra città e campagna umbra - conclude - verrà definitivamente cancellato da nuovi sgorbi urbanistici e pubblicità contrabbandate da 'progresso'”. RED/dmb

Ultimo aggiornamento: 27/10/2016