(Acs) Perugia, 27 gennaio 2012 – Il capogruppo in Consiglio regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, replica alle affermazioni del capogruppo socialista Massimo Buconi, che ha annunciato una mozione sul Tricolore, a seguito di quanto accaduto domenica scorsa a Milano, con le forze dell’ordine che hanno intimato ai socialisti lombardi di non esporre la bandiera italiana ad una manifestazione della Lega Nord:
"In merito alle affermazioni del consigliere Buconi sulla manifestazione di Milano organizzata nei giorni scorsi dalla Lega Nord cui ero presente insieme ad altri legisti Umbri – scrive Cirignoni -, segnalo che l'iniziativa presa dai socialisti è stata del tutto provocatoria ed organizzata da quattro gatti al solo fine di avere un briciolo di visibilità. Il popolo della Lega – continua -, seppur stufo dell'ipocrisia e dell'arroganza del centralismo italico, non è caduto nel tranello, e ha sfilato pacificamente per il centro di Milano senza danneggiare nulla o percuotere nessuno. Le forze dell'ordine che hanno disperso i quattro socialisti presenti hanno fatto il loro lavoro con correttezza e nel pieno rispetto delle regole democratiche e di sicurezza, che valgono per tutti”.
“E' paradossale – secondo Cirignoni - che i Socialisti che hanno contribuito in maniera determinante con le malefatte di Bettino Craxi a demolire il sentimento nazionale e l'immagine stessa dell'Italia, si ergano a paladini della Nazione. La Lega, i leghisti, e tutti gli umbri, non hanno tempo da perdere con questi ipocriti che difendono uno stato ottocentesco fondato sui privilegi sul centralismo, sull'assistenzialismo e la burocrazia, in quanto sono troppo impegnati a combattere la crisi economica e i balzelli imposti da questo governo di nominati”.
“Se l'intenzione di Buconi è quella di far perdere tempo al Consiglio regionale per attaccare le forze di polizia, che hanno fatto con professionalità il loro dovere, e criminalizzare i leghisti e la Lega, gli chiediamo di soprassedere e di utilizzare la sua indubbia intelligenza e competenza per accelerare e razionalizzare i lavori della Commissione che presiede". RED/pg