(Acs) Perugia, 7 ottobre 2014 - “Le sigle sindacali si sono 'mosse'? Da non credere. Per decenni i rappresentanti sindacali del Comune di Perugia (esclusa qualche piccola sigla autonoma che ha sempre realmente difeso i dipendenti dell'amministrazione comunale) non hanno mai fiatato sulle laute prebende, sugli gli stipendi faraonici assegnati sic et simpliciter, nonché sul numero eccessivo dei dirigenti voluti dai sindaci di sinistra. Anzi, se possibile, hanno sempre coperto l'operato degli 'amici di partito': mai uno sciopero, mai una contestazione, mai una protesta mirata per ottenere una più equa ripartizione dei fondi da assegnare a tutti gli operatori del settore”: lo dice il consigliere regionale di Forza Italia Rocco Valentino commentando le prese di posizione delle rappresentanze sindacali in merito alle scelte dell'Amministrazione del Comune di Perugia.
“Solo oggi – prosegue Valentino - e solo dopo che è cambiata la direzione d'orchestra, le stesse sigle sindacali che per decenni sono state sorde e cieche sugli sperperi e i saccheggi compiuti, alzano la testa per chiedere l'apertura di un tavolo di confronto con l'amministrazione Romizi. In risposta, posso solo ricordare ai neo-crociati sindacalisti che il centrodestra, quando era all'opposizione, si è lungamente battuto con atti concreti (interrogazioni, interpellanze e mozioni) proprio per ridurre gli sprechi di cui oggi vanno lamentandosi coloro che avrebbero avuto il compito istituzionale di contrastarli. Dato però che – sottolinea il consigliere di centrodestra - è cambiata la direzione d'orchestra, solo adesso si sono accorti che forse c'è qualcosa che non funziona. E quando eravamo noi dell'opposizione a sostenerlo, loro dov'erano? Erano forse intenti a guardare il colore del soffitto, per non disturbare i loro amichetti. Da non credere. Ciò non di meno – aggiunge - qualche assessore (fra i quali più di uno dichiara apertamente ogni giorno di voler tenere la politica fuori dalla porta, come se fossero stati nominati dallo Spirito Santo e non dalla politica) dopo mesi di nomina ancora oggi non conosce bene la macchina comunale e i dirigenti. Sta di fatto che qualche dirigente ancora oggi continua imperterrito a rispondere solo ed esclusivamente a ex amministratori. Mi chiedo allora come si possono mantenere le collaborazioni con dirigenti che negli ultimi anni sono sempre stati ossequiosi ai voleri e alle istanze della sinistra?”.
“Questo non significa – precisa Valentino - che oggi le richieste dei sindacati siano totalmente fuori luogo. Mi auguro però che l'attuale amministrazione, nella nuova architettura degli organici dirigenziali, tenga bene a mente il passato e le battaglie del centrodestra portate avanti in venti anni, nonché che i vari 'passaggi di casacca in corsa' dei soliti opportunisti, che già si stanno verificando, siano attentamente valutati”.
“Il centro destra – conclude - è stato indicato e premiato dalle elettrici e dagli elettori anche per mettere mano, una volta per tutte, alla mala gestione del personale del Comune, fino ad oggi contraddistinta da favori a promozioni assegnati non per merito e capacità, ma solo in virtù di una tessera di partito. Sappia compiere la nuova amministrazione una scelta saggia ed oculata, nell'esclusivo interesse dei cittadini di Perugia e dei dipendenti comunali, che sia al tempo stesso di esempio per tutte le altre pubbliche amministrazioni”. RED/pg