POLITICA: “LA SANITÀ UMBRA NON PUÓ ASPETTARE. O SI È IN GRADO DI GOVERNARE O BISOGNA TORNARE SUBITO AL VOTO" – NOTA DI RICCI (PORTAVOCE CENTRO DESTRA E LISTE CIVICHE)

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20 Feb 2016 00:00

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(Acs) Perugia, 20 febbraio 2016 - “In questi primi otto mesi di legislatura regionale, l'opposizione ha svolto (con una grande collaborazione fra i consiglieri Mancini, Fiorini, Nevi, Squarta e De Vincenzi) un lavoro molto incisivo ma anche elaborando circa 150 atti (fra mozioni e proposte di legge) che puntualizzano i progetti di cambiamento presentati per i cittadini dell'Umbria”. Lo sottolinea il consigliere regionale Claudio Ricci (portavoce centro destra e liste civiche).

Ricci aggiunge che “la sanità umbra, che impiega il 78 percento del bilancio della Regione, deve essere ispirata a scelte di merito e fondate sulla selezione dei curriculum, soprattutto per individuare dirigenti e direttori (con un limite di dieci anni per gli incarichi). La grave crisi politica, che emerge in questi giorni in Umbria, suscita in tutti grande preoccupazione in quando più che pensare al miglioramento dei servizi per la salute delle persone si nota una totale attenzione alla ricerca del "potere politico di parte. L'opposizione di centro destra e liste civiche ha posto con forza, nell'ultimo Consiglio regionale, un tema molto chiaro: il presidente della Regione deve venire in Aula a riferire se ancora esiste una maggioranza in grado di governare e, in caso contrario, prenderne atto con il ritorno alle elezioni regionali. Non si tratta – conclude - di discutere sulla opportunità della mozione di sfiducia, ma di essere chiari: se non si è in grado di gestire la Regione bisogna tornare al voto, per il resto le dicotomie politiche perdono di valore di fronte ai problemi delle persone e delle attività economiche”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 25/11/2016