POLITICA: “LA PRESIDENTE MARINI PRENDA LE DISTANZE DALLA LORENZETTI” - PER LIGNANI MARCHESANI (FD'I) “CON SIMILI INTERCETTAZIONI È IMPOSSIBILE NON SCONFESSARE UN MARCIO SISTEMA DI POTERE”

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia) interviene sulle intercettazioni pubblicate dai quotidiani nazionali e relative alla ex presidente della Giunta, Maria Rita Lorenzetti. Per Lignani Marchesani “la governatrice Marini deve immediatamente prenderne le distanze e ritirare una solidarietà troppo frettolosamente concessa”.

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24 Set 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 24 settembre 2013 – Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia) interviene sulle intercettazioni pubblicate dai quotidiani nazionali e relative alla ex presidente della Giunta, Maria Rita Lorenzetti.

Lignani Marchesani spiega di non volere, “in questa sede, violare il principio di presunzione di innocenza. Si vuole, invece, dividere chiaramente il livello politico da quello giudiziario, che compete esclusivamente alla magistratura. Ma è di tutta evidenza che le intercettazioni pubblicate anche su autorevoli testate nazionali, non certo riconducibili al centrodestra, non possono esentare da una chiara e inappellabile condanna politica di un intero sistema di potere. Purtroppo – sottolinea l'esponente dell'opposizione - quelli che nella prima Repubblica si caratterizzavano come sistemi di contropotere, anche se a loro volta clientelari, oggi dimostrano una volta di più la vicinanza e l’omogeneità ad un sistema ormai saturo e marcio. Le genti e le comunità umbre che soffrono per la crisi economica non possono più sopportare uno spettacolo fin troppo simile alla 'Fattoria degli animali' di Orwell”.

“La governatrice Marini – auspica Lignani Marchesani - deve immediatamente prendere le distanze e ritirare una solidarietà troppo frettolosamente concessa. Ma non basta: le responsabilità vanno accertate e perseguite, perché è fin troppo facile applicare il principio del 'sic transit gloria mundi' verso coloro che fino a ieri erano osannati ed ossequiati, mentre oggi si fa finta di non conoscere. È infine necessaria – conclude - una riflessione sugli assessori esterni che, oltre ad essere un onere, possono essere una impropria cinghia di trasmissione clientelare verso il mondo di provenienza una volta cessati dal mandato, come purtroppo testimoniano le intercettazioni odierne”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 24/09/2013