(Acs) Perugia, 5 dicembre 2015 - “Il M5S richiede per l’ennesima volta a Catiuscia Marini di rinunciare definitivamente al suo incarico in Legacoop”. È quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati.
Per Liberati è “meritevole di pubblico disonore il fatto che la dirigente Legacoop in aspettativa continui a frequentare quel mondo, come dimostrato ieri con la sua ingombrante presenza politica all’auditorium Santa Cecilia di Perugia. Politici come Catiuscia Marini hanno fatto figli e figliastri nell’economia umbra, premiando nei fatti un cooperativismo spesso affaristico, deprivato della tradizionale funzione mutualistica. Si dice che le cooperative sono state più forti della congiuntura sfavorevole. Ci chiediamo perché questo genere di aziende lo sono state e altre no. Vorremmo sapere come e quanto pagano i propri lavoratori rispetto ad altre, e quale fiscalità è loro concessa rispetto ad altre. Chissà quali gare ‘pubbliche’ riescono a vincere rispetto ad altre?”.
“L’Umbria – prosegue Liberati - è da tempo quella cosa che gira attorno alle coop, che curano il cittadino umbro dalla culla alla bara. Doveva essere lo Stato a farlo e invece, tra servizi esternalizzati e bandi facili, questo sistema si è radicato come le cozze, assoggettando la politica umbra e viceversa. Intanto non di rado i soci-lavoratori delle coop sono umiliati, mortificati nei loro diritti, pagati secondo il nuovo verbo cinese. Catiuscia Marini lo saprà? Se ne interessa? E come, visto il suo ruolo dirigenziale Legacoop in aspettativa? La dirigente-presidente, infatti, prosegue nel suo tracotante favoritismo nei confronti di imprese ancor più dominanti in Umbria. Aziende potenti grazie alla evidente lottizzazione politica della società e dei suoi bisogni, rafforzata da decenni di politiche dirigistiche che hanno spazzato via piccole imprese sane che avevano parimenti contribuito a ricostruire l’Umbria”.
“Abbiamo persino rintracciato delibere – continua Liberati - in cui la presidente Marini, anziché astenersi dal voto, vi ha partecipato, come nulla fosse. Per questo chiediamo l’ennesima volta a Catiuscia Marini di rinunciare definitivamente al suo incarico associativo, dimostrando di essere presidente di tutti gli umbri. Basta con questo essere proni alle coop. Basta con questo regimetto di appalti e favori da strapaese. Basta con l’esclusione di ampi settori della società da possibilità economiche viceversa assai facili per pochi altri”. RED/dmb