(Acs) Perugia, 23 ottobre 2010 – “La mancanza di ricambio nella classe politica e dirigenziale dell'Umbria ha prodotto una sorta di immutabilità e sclerotizzazione dei costumi e degli apparati , costituiti per tempi troppo lunghi dalle stesse persone, che attraverso comportamenti assimilabili a deliri di onnipotenza, come evidenziato dall’inchiesta, tuttora in atto, della Magistratura, hanno declinato le gestioni come luoghi entro i quali regolare debiti politici o sprezzanti rancori”. Così il capogruppo dell’Udc, Sandra Monacelli convinta che “l’eccessiva permanenza delle stesse persone negli incarichi politici e burocratici, rappresenta la prima causa di degenerazione del sistema politico”.
Per l’esponente centrista, “non servono le pezze calde di semplicistici tentativi volti a scaricare la responsabilità del tutto su qualche mela marcia, come non servono gli orgogliosi appelli rivolti a non so chi, che gridano ‘non fermerete la stagione delle riforme’”.
Secondo Sandra Monacelli “Ci sono parole imprescindibili sulle quali poter invece costruire il futuro e sono : ‘
responsabilità’e ‘
merito’, ma ci sono anche azioni immediate che riguardano lo smantellamento di alcuni intoccabili ‘santuari’ politici che – conclude - potrebbero invece continuare ad esistere e resistere persino nella nuova stagione, camuffati dietro l’abile magia delle ‘rotazioni’”. RED/as