POLITICA: “LA GIUNTA REGIONALE, OLTRE AL NUOVO DIRETTORE GENERALE, ASSUMERÀ 4 DIRIGENTI CHE SI AGGIUNGERANNO AI 60 ATTUALI” - NOTA DI MANCINI E FIORINI (LEGA NORD)

I consiglieri Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini (Lega nord) criticano l'Esecutivo di Palazzo Donini per la delibera con cui avrebbe deciso “l’assunzione di altri 4 dirigenti, che andranno ad aggiungersi ai 60 già esistenti”. Per Mancini e Fiorini si tratta “dell’ennesimo spreco di denaro pubblico”, che si somma “alla figura inutile del mega direttore che graverà, per oltre 200 mila euro l’anno, sulle spalle degli umbri”.

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11 Nov 2017 11:15

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(Acs) Perugia, 11 novembre 2017 - “Non bastava la figura inutile del mega direttore che graverà, per oltre 200 mila euro l’anno, sulle spalle degli umbri. Con l’avvicinarsi di un nuovo ed importante appuntamento elettorale, ecco che la Giunta Marini ha programmato, entro l’anno, l’assunzione di altri 4 dirigenti che andranno ad aggiungersi ai 60 già esistenti”. Lo denunciano, facendo riferimento “alla delibera n. 1227 del 23/10/2017”, i consiglieri regionali Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini (Lega nord).

“Il calo del Pil regionale, i drammatici dati occupazionali, l’emigrazione dei giovani all’estero e il flop delle infrastrutture – aggiungono i consiglieri di opposizione - dovrebbero indurre la presidente Marini ad un cambio di marcia. Invece anziché pensare a risollevare la Regione, la sua preoccupazione imminente è spartire le poltrone. In un quadro simile non possiamo che esprimere perplessità e sgomento. Due sono le questioni che contestiamo: l’inutilità di altre figure apicali che non aggiungono niente alla già satura macchina amministrativa e le cui funzioni potrebbero essere ripartite tra gli attuali dirigenti; le modalità previste per la loro selezione. Infatti la delibera non prevede un democratico concorso pubblico: il Pd di Palazzo Donini ha pensato bene di individuare 4 diverse modalità di assunzione per 4 cariche apicali. Pur rientrando nei poteri della Giunta – evidenziano Mancini e Fiorini - ci chiediamo perché sia stata fatta questa scelta, più che discutibile. Forse la Giunta ha già in mente chi inserire? Se così fosse all’ennesimo spreco di denaro pubblico si aggiungerebbe l’umiliazione per tutti quei laureati che, pur avendo competenze, non possono parteciparvi. Che Catiuscia Marini, dopo gli esiti di Todi, della Sicilia e del referendum costituzionale abbia fiutato il pericolo di un’altra sconfitta e voglia correre a i ripari? Auspichiamo – concludono – che, come è accaduto per Umbria Mobilità, anche in questo caso la giustizia faccia il suo corso, perché a nostro avviso più che una reale necessità amministrativa sembra trattarsi di un’investitura politica”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 22/11/2017