(Acs) Perugia, 24 novembre 2016 - “Il vice presidente dell'Assemblea legislativa, Marco Vinicio Guasticchi, sospeso sei mesi dal partito per una questione di tessere. Due assessori, Vittorio Piacenti d'Ubaldi e Stefano Bucari, indagati a Terni per 'associazione a delinquere finalizzata a turbativa d'asta' sono ancora al loro posto. Ci pare abbastanza evidente la 'confusione' interna al Partito Democratico, anche se sappiamo benissimo che si tratta più di una 'guerra di potere' in atto che rallenta la macchina amministrativa e delinea scelte politiche che vanno a discapito di quelli che sono i veri e reali interessi dei cittadini”. Così il capogruppo regionale della Lega Nord, Emanuele Fiorini, che trova “imbarazzante il silenzio dei massimi esponenti regionali del Pd. Il capogruppo Gianfranco Chiacchieroni, nonostante il mio intervento in Aula – ricorda il consigliere del Carroccio -, non ha mai mosso un dito in difesa di Guasticchi e non si è mai espresso in tal senso. Pd o Gruppo Misto? Guasticchi è legittimato dal suo partito a sedere sul posto di vicepresidente dell'Assemblea? Ancora non ci è dato saperlo”.
Per Fiorini, “è ancora più grave la situazione che regna a Terni. Ci saremmo aspettati una presa di posizione da parte della presidente della Giunta, Catiuscia Mariani e dal segretario regionale Giacomo Leonelli. Polizia e Finanza in Comune, 16 indagati, perquisizioni negli Uffici comunali, due assessori coinvolti, indagini che riguardano milioni di euro in appalti. Tutto questo senza contare cosa è accaduto negli ultimi 9 mesi tra milioni di debiti fuori bilancio, indagini sul percolato, un rimpasto di Giunta con 4 assessori rimossi e un altro che si è dimesso. Senza senso la mossa del sindaco Di Girolamo, che ha riassegnato (ad altri assessori ed a se stesso), le deleghe oggetto d'indagine in capo a Piacenti d'Ubaldi e Bucari i quali, nonostante tutto, non hanno ricevuto neanche un 'ammonimento' dal partito e continuano a restare al loro posto”.
“Qualcosa di strano sta accadendo in casa Pd – conclude Fiorini - e a rimetterci, come al solito, sono i cittadini, costretti a subire giochi di potere e le ripercussioni dei conflitti interni al partito. E tutto questo accade mentre la città sprofonda nel baratro”. RED/as