(Acs) Perugia, 21 settembre 2011 - “Ieri il Consiglio regionale con l'approvazione della mozione presentata dal Gruppo consiliare del Prc– FdS, con 14 favorevoli e 7 contrari, ha detto un no chiaro ad ogni forma di revisionismo e di negazionismo storico dei crimini nazifascistI”. Così il capogruppo regionale Prc-Fds, Damiano Stufara che denuncia “il tentativo della destra al Governo di chiudere la partita del revisionismo dando un duro colpo ai fondamenti democratici della Repubblica italiana nata dalla Resistenza. Prima – spiega - con la proposta di abolizione della XII norma transitoria e finale della Costituzione che vieta la ricostituzione del Partito Fascista, e dopo l’approvazione da parte della Commissione Difesa della Camera della proposta di legge ‘Fontana’, che prevede il riconoscimento giuridico e la concessione di contributi finanziari anche ai combattenti per la Repubblica di Salò”.
Stufara si dice preoccupato per i “ripetuti attacchi alla Costituzione e per il diffondersi del pensiero revisionistico che hanno prodotto atteggiamenti morbidi e tolleranti verso tutti quei gruppi che direttamente o indirettamente si rifanno all'ideologia fascista. Il fascismo - spiega l’esponente di Rifondazione comunista - non è solo un problema storico, ma è un problema di valori culturali e come tale è attuale. Non è un caso che oggi assistiamo al moltiplicarsi di gruppi neofascisti in varie città, con aperture di sedi e sotto lo sguardo neutro, se non a volte benevolo, dei governi locali che li dotano anche di cospicui finanziamenti. Non è un caso – aggiunge - che dietro a questi gruppi o gruppetti ci siano spesso personaggi ambigui legati sia agli ambienti della destra eversiva italiana, che a personaggi della destra di governo”.
A giudizio di Stufara anche l'Umbria non è immune da questo processo, “come è dimostrato dalla presenza di Mario Merlino ad una iniziativa di Forza Nuova a Terni e dalla presenza di Casa Pound in diverse città dell'Umbria. Solo fino a pochi anni fa in Umbria – sostiene Stufara – sarebbe stato impensabile l'atto vandalico compiuto contro la lapide situata a Monte La Pelosa a memoria delle gesta della Brigata Gramsci e dei partigiani ternani. In realtà – secondo il capogruppo di Rifondazione - dietro il revisionismo storico e alle sue manifestazioni pubbliche c'è una strategia chiara: relegare il fascismo al passato per mettere in discussione la democrazia e i diritti civili e sociali conquistati in questi anni. Come è dimostrato da un lato dai ripetuti attacchi del Governo ai diritti sindacali e alla Costutuzione e, dall'altro, dal moltiplicarsi di atti criminali a sfondo razziale, politico e sessuofobico”.
“Per questo – conclude Stufara – a nome del Gruppo consiliare del Prc - Fds, esprimo tutto il mio sdegno per il gesto vandalico e invito tutte le forze del centro sinistra e democratiche a vigilare ed opporsi ad ogni fascismo di ritorno. Ed esprimo, al contempo, la completa soddisfazione per la prova di compattezza della maggioranza del Consiglio regionale nell'approvazione della mozione e nell'affermare, così, i principi e i valori che stanno alla base della Costituzione italiana nata dalla lotta partigiana”. RED/