POLITICA: “I PARLAMENTARI UMBRI DEL PD PARTECIPERANNO ALLA MANIFESTAZIONE IN DIFESA DELLA PERUGINA O FARANNO LO SCIOPERO DELLA FAME PER LO IUS SOLI?” - NOTA DI MANCINI E FIORINI (LEGA)
06 Ott 2017 16:00
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(Acs) Perugia, 6 ottobre 2017 - I parlamentari umbri del Pd parteciperanno alla manifestazione in difesa della Perugina e dei suoi lavoratori o saranno troppo impegnati a fare lo sciopero della fame per regalare la cittadinanza italiana e il diritto di voto agli extra comunitari?”: lo dicono i consiglieri regionali della Lega Nord Umbria, Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini , preannunciando al contempo “ampia partecipazione” al sit in di domani, sabato 7 ottobre, a sostegno dei 350 dipendenti dell'azienda dolciaria umbra.
“Crediamo – affermano Mancini e Fiorini – che il Partito democratico regionale e quello nazionale siano l'emblema della malagestio per cui in Umbria abbiamo importanti aziende in sofferenza come la Perugina, la Colussi, l’ex Pozzi, la Novelli o la Thyssen, solo per nominare quelle più importanti e quotidianamente riportate in cronaca, ed abbiamo l’Fcu completamente chiusa, il Pil ai minimi storici, il tasso di povertà elevato, la disoccupazione che non accenna a diminuire e i nostri giovani che migrano all'estero. Questa sconfitta politica del Pd e della Marini, a nostro avviso, offende il merito, la determinazione e la generosità del popolo umbro che, con sacrificio, cerca di ripartire: a loro i vertici amministrativi regionali e nazionali dovrebbero chiedere scusa per la situazione drammatica in cui sono stati catapultati a causa di una politica europeista che depreda il made in Italy a favore delle multinazionali”.
“L’articolo 1 della Costituzione – proseguono - parla chiaro: 'l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro', peccato che solo in Umbria ci siano circa 350 esuberi alla Perugina, circa 200 alla Ex Pozzi, una settantina alla Colussi e altrettanti alla Novelli, per non parlare delle piccole aziende che quotidianamente sono costrette a chiudere. Fin da subito la Lega Nord si è schierata a fianco dei lavoratori con atti regionali e parlamentari, partecipando a manifestazioni e facendo propria la sofferenza di alcune famiglie. É ora di dire basta, questo è l’ultimo appello – concludono - se l’emergenza occupazionale rimarrà inascoltata, la Lega Nord porterà la voce dei lavoratori fin dentro ai palazzi, occupandoli se necessario, perché è ora che gli umbri si riprendano il proprio futuro e il proprio destino non cedendolo ad altri”. RED/pg
