(Acs) Perugia, 16 febbraio 2016 - “Conflitti di interesse con le coop, doppie e triple pensioni, scarsa o nulla propensione all'ascolto dei cittadini, mancanza di rispetto nei confronti dell'Aula e poi tanti viaggetti all'estero: Catiuscia Marini è fatalmente destinata a pagare il prezzo del suo disimpegno civico e politico, fatti gravi che, tra altre pessime cose, sono già valsi all'Umbria il crollo degli indici di qualità sanitaria, ampiamente denunciato nei giorni scorsi dal Movimento 5 Stelle”. Così il consigliere regionale pentastellato, Andrea Liberati che, riferendosi al rinvio nel pomeriggio dell'Assemblea legislativa, convocata originariamente alle 10 di stamani, aggiunge: “quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini! (quello che non hanno fatto i barbari, lo hanno fatto i 'Barberini'), l'omonimo assessore regionale alla Sanità, forse, si dimette e apre così una vera crisi istituzionale”.
“Intanto – continua Liberati -, l'Aula è vuota da ore, nessuno della maggioranza si presenta e l'Umbria scade in una situazione completamente ingestibile: dopo tanti segni premonitori, ma inascoltati, esplodono all'improvviso problemi tenuti nascosti per decenni. Giungono impetuosamente al pettine i nodi del governo di cartapesta che da sempre gestisce un potere immobile, finora assecondato da una cappa politico-giudiziaria inaccettabile, anacronistica e certamente non più sostenibile. Fine dell'impunità”?
“Eppure – sottolinea ancora il capogruppo pentastellato -, nel corso dell'ultima seduta, Catiuscia Marini era stata sprezzante coi cittadini e col M5S, profondendosi in veri e propri deliri di onnipotenza: 'Liberati – disse -, io arriverò al 2020, capito?' Probabilmente si riferiva all'orario: arriverà a malapena alle 20.20 di stasera e pure l'apericena, cara a politici viziati dal privilegio, potrebbe andarle di traverso. Suvvia Catiuscia: il tempo della propaganda è esaurito”.
“È febbrile l'attesa degli umbri per un tuo rapido ritorno in Legacoop – conclude Liberati -, perché su quegli ambiti sei perfettamente a tuo agio. Ma libera finalmente questi Palazzi e queste comunità dalla tua ingombrante e retriva presenza politica. Grazie”. RED/as