POLITICA: “EVITARE DIVISIONI IN PROGETTI ALTERNATIVI UTILIZZANDO STRUMENTI DEMOCRATICI COME LE PRIMARIE” - LIGNANI (PDL) SULLE DIMISSIONI DI POLIDORI DAL CONSIGLIO COMUNALE DI CITTA' DI CASTELLO
26 Apr 2012 01:00
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(Acs) Perugia, 26 aprile 2012 – Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) interviene sulle vicende politiche riguardanti il Comune di Città di Castello: “Non è una bella notizia quella delle dimissioni di Francesco Polidori da consigliere comunale. Chi ha ricevuto un mandato da parte dei cittadini ha il diritto-dovere di onorarlo fino in fondo, tenendo fede a quanto affermato in campagna elettorale. Diamo atto che viviamo un momento particolarmente difficile dal punto di vista economico e sociale, ma è indubbio che ad un imprenditore e manager della levatura di Francesco Polidori non sfuggisse già un anno fa la gravità della situazione. Oggi, però, dobbiamo constatare come i progetti sbandierati da Polidori in campagna elettorale, legati al vecchio ospedale e allo sviluppo di nuovi posti di lavoro, languano pericolosamente; anzi osserviamo che anche nell’azienda del consigliere dimissionario sono purtroppo presenti segnali di disimpegno occupazionale”.
“Dobbiamo altresì ricordare – prosegue Lignani - come, davanti a testimoni e mettendo da parte dissapori legati alle elezioni regionali, proponemmo in occasione dell’elezione del sindaco di unire le forze attraverso lo strumento democratico delle primarie: proposta cortesemente rifiutata, forse per eccesso di sicurezza, da Polidori medesimo. Visti i risultati è fin troppo facile constatare che essere buoni imprenditori non sempre significa essere bravi politici, considerata anche la fine della stagione di 'uomini soli al comando'. L’augurio – conclude - è che si possano trovare in futuro sintesi positive che possano realmente dare discontinuità politica a questa città, al di là dei pregiudizi personali ed ideologici. Le divisioni non pagano mai, ma a Città di Castello dal 1993 ad oggi si persevera nell'errore. Superare alcuni equilibri sclerotizzati e rinnovare profondamente la classe dirigente è stata un’intuizione giusta di Francesco Polidori. Metterla in pratica necessita, però, di sintesi più ampie, con un coinvolgimento popolare consapevole e non limitato a contingenze elettorali”. RED/pg
