POLITICA: “DISCUTIBILE COMPORTAMENTO DELLA PRESIDENTE MARINI, FREQUENTI SEDUTE D'AULA FANTASMA E REGIONE BLOCCATA” - NOTA DI LIBERATI (M5S)

Il consigliere Andrea Liberati (M5S) critica la presidente della Giunta, Catiuscia Marini, responsabile di “una condotta inammissibile sotto ogni profilo, tale da intaccare la funzionalità delle istituzioni”. Per Liberati la presidente “è adusa a maltrattare sistematicamente non solo i membri dell’Aula, ma, soprattutto, le istituzioni pubbliche. Senza offrire le necessarie risposte ai problemi veri dei cittadini”.

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14 Feb 2017 15:30

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(Acs) Perugia, 14 febbraio 2017 - “Sono ormai frequenti le sedute di Assemblea-fantasma a Palazzo Cesaroni: nonostante già ridotte a sole due giornate al mese, la presidente di Regione riesce ad assentarvisi per ore o del tutto, con una maleducazione ragguardevole nei confronti di tutti i consiglieri e, soprattutto, della comunità, spesso ignara”. Lo afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle all'Assemblea legislativa dell'Umbria, Andrea Liberati.

Secondo l'esponente dell'opposizione si tratta di “una situazione che procede dall’inizio della legislatura, una condotta inammissibile sotto ogni profilo, tale da intaccare la funzionalità delle istituzioni: con siffatti gesti, Catiuscia Marini azzera preventivamente il dibattito e la discussione di atti, interrogazioni e mozioni, quando non riesce a censurarli ancor prima, con l’ingombranza politica che la connota. Mentre giungono al pettine questioni irrisolte da tempo, su cui bisognerebbe intervenire con estrema urgenza, lei finge di non vedere, passando da una parata a una velina di palazzo, arrivando persino a bloccare le istituzioni, comprimendo la democrazia. È questo il livello di sensibilità istituzionale dell’ex sindaco di Todi”.

Secondo Andrea Liberati “sorprende la pace interiore di molti colleghi consiglieri regionali, ben pronti a incassare un enorme stipendio, ma incapaci di alzare un dito sul discutibile comportamento della presidente, adusa a maltrattare sistematicamente non solo i membri dell’Aula, ma, soprattutto, le istituzioni pubbliche. Senza offrire le necessarie risposte ai problemi veri dei cittadini”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 14/02/2017