(Acs) Perugia, 24 luglio 2013 – “Il segretario regionale del Pd Leonelli scopre che in Umbria le riforme sono state solo annunciate ma mai fatte in concreto. Una vera e propria scomunica alla presidente Marini”. È quanto dichiara il capogruppo regionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, che dice di leggere “con interesse gli interventi del segretario del Partito democratico, Giacomo Leonelli (link all'intervista: http://goo.gl/jYxywX), che finalmente dopo anni di silenzi, e di ruoli ricoperti in Comune e Provincia senza mai fiatare, scopre che quello che diciamo da anni è vero: in Umbria le riforme sono state solo annunciate ma mai fatte in concreto. Forse il segretario regionale Pd ha fatto queste dichiarazioni anche a causa della sonora sconfitta subita a Perugia da cui vuole distinguere le sue responsabilità”.
“Fatto sta – prosegue Nevi – che sulle partecipate in particolare e sulle questioni relative ai servizi pubblici locali, condivido totalmente quello che dice e che suona come una vera e propria scomunica alla presidente della Regione, Catiuscia Marini, e ai ritardi accumulati su questi temi. In effetti, come diciamo da anni e come è stato ripetuto anche recentemente dalla Corte dei Conti, questo è il vero bubbone, insieme a quello dei consulenti clientelari assunti con contratti di collaborazione in Regione, che la Giunta Marini non ha voluto affrontare, come aveva annunciato all'inizio della legislatura a seguito delle inchieste della magistratura su Webred”.
“Leonelli - sottolinea il capogruppo di Forza Italia - dice che il momento di cambiare è arrivato. Sono le stesse parole della Marini di quattro anni fa. È per questo che la loro credibilità diminuisce di giorno in giorno. Il cambiamento, cioè un nuovo modo di intendere la pubblica amministrazione, un nuovo rapporto tra pubblico e privato, la meritocrazia nella gestione del personale e della Sanità, sono principi che si devono praticare e non solo annunciare. A Leonelli non basterà il tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto e quello di provare a scaricare sulla Giunta e i consiglieri di maggioranza tutte le colpe”.
“Il centrosinistra – conclude Nevi – è un sistema di potere incapace di cambiare e coinvolgere forze nuove della società civile, rottamando il sistema politico clientelare messo in piedi in sessant'anni di gestione del potere. Per questo l'unica credibile possibilità che ha l'Umbria di cambiare è di mandare a casa questa maggioranza favorendo l'alternanza, come è successo a Perugia e come succederà in Regione a primavera del prossimo anno”. RED/dmb