(Acs) Perugia, 17 settembre 2018 – “Tutti i centri storici umbri sono esempio di riqualificazione e valorizzazione per qualità della vita e accoglienza. Basta venire a vedere”. È quanto dichiara il consigliere regionale Claudio Ricci (Misto-Rp/Ic) dopo aver letto “le critiche di una pur autorevole firma del Corriere della Sera su Spello (https://tinyurl.com/y9swx6bl)”.
“Credo – continua Ricci - che sia un giudizio profondamente sbagliato e fuori dalla realtà oggettiva e visibile. Il centro storico di Spello è stato oggetto, anche recentemente, di monumentali ed estese opere di valorizzazione, sin anche archeologica. Spello, come molti centri centri storici umbri, è un modello per i restauri svolti, le riqualificazioni con i servizi, i sistemi di mobilità attivati (fra parcheggi stellari e mobilità leggera), nonché qualità della vita e accoglienza turistica. Qualche dettaglio c’è sempre da migliorare ma sono stati ingenti le risorse investite e bene utilizzate. E questo da venti anni, con i fondi post sisma 1997, i Piani Urbani Complessi (Unione Europea), le risorse del Governo italiano, quelle della Regione Umbria e i co-finanziamenti dei privati. In Italia si contano circa 22mila centri storici e quelli umbri sono, da ogni punto di vista per qualità, servizi e accoglienza, da considerare oggettivamente un modello. E questo viene citato anche da esperti osservatori italiani e internazionali”.
"Basta venire a vedere – conclude Ricci -. Soprattutto prima di scrivere in un quotidiano nazionale provocando, potenzialmente, anche effetti negativi sull’immagine che, oggi, include un ampio valore e necessità di tanto lavoro per costruirne una positiva”. RED/dmb