POLITICA: “ANCHE IN UMBRIA SI VADA OLTRE VECCHIE LOGICHE E STECCATI IDEOLOGICI” - MONACELLI (UDC): “L'UMBRIA NON PUÒ ANDARE IN DIREZIONE CONTRARIA ALLA INEDITA MAGGIORANZA NAZIONALE

Il capogruppo regionale dell'Udc, Sandra Monacelli auspica anche in Umbria “formule nuove per gestire un’inedita congiuntura storica, superando vecchie logiche e steccati ideologici”. L'esponente centrista evidenzia la sua soddisfazione per gli interventi in proposito di Giampiero Bocci e Walter Verini (Pd) e del segretario regionale della Cisl Ulderico Sbarra”. Monacelli assicura “lo stesso atteggiamento coerentemente assunto dall'Udc sia a livello nazionale che locale, ovvero la totale disponibilità a ragionare con libertà su qualsiasi soluzione che guardi al bene della comunità umbra, senza pregiudizi né interessi di parte”.

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09 Mar 2012 00:00

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(Acs)Perugia 9 marzo 2012 – “L'Umbria non può andare in direzione contraria alla inedita maggioranza nazionale Pd-Pdl-Udc, che pur tra le naturali e sofferte difficoltà, sta confermando la capacità di sostenere il Governo Monti nella sua efficiente azione di riforme sul versante dei conti pubblici, del rilancio economico e produttivo, del mercato del lavoro, del fisco e delle liberalizzazioni, registrando crescenti consensi e apprezzamenti”.

Lo afferma Sandra Monacelli, capogruppo Udc in Consiglio regionale, esortando a “trovare formule nuove per gestire un’inedita congiuntura storica, anche in Umbria, superando vecchie logiche e steccati ideologici” così come sollecita “un numero sempre più crescente di personaggi della società regionale, accompagnato da un’autocritica che va anche oltre la classe politica”.

In particolare Monacelli si riferisce, “con soddisfazione agli ultimi interventi, in ordine, degli onorevoli Giampiero Bocci e Walter Verini (Pd) e del segretario regionale della Cisl Ulderico Sbarra”.

A suo giudizio, il loro, “è un coro crescente che si aggiunge alle voci isolate levatisi all’inizio di questo periodo critico”, che induce la stessa Monacelli ad appellarsi nuovamente, alla maggioranza affinché “non rigetti quale ipotesi infausta la proposta di collaborazione istituzionale e politica per accelerare il difficile e confuso cammino delle riforme regionali”.


Non arroccatevi al 'dogma' per cui non si cambia la coalizione che ha vinto le elezioni – rimarca il capogruppo centrista -, i cittadini umbri si aspettano molto di più, ovvero una politica che sappia recuperare la sua credibilità con coraggio e generosità, consapevole che è necessario collegare l'Umbria al processo di svolta dell'Italia, perseguendo condivisione e intese che vadano saggiamente oltre i recinti del gioco delle parti. Le opposizioni – osserva - sappiano mettere una pietra su quanto accaduto, riaprendosi alla libertà delle larghe intese”.

 

Rivolgendosi all'onorevole Verini, Monacelli sottolinea come “a Palazzo Cesaroni il PD c'è e potrebbe agevolmente riproporre in Umbria ciò che sta sostenendo a livello nazionale. Abbandoni chiuse riunioni all’insegna dei buoni propositi sul superamento delle divisioni di partito e di coalizione, aprendosi a nuove soluzioni per i problemi economici, imprenditoriali, occupazionali e sociali dell’Umbria, che davvero non possono più attendere. Auspico quindi che si apra una settimana che segni, con atteggiamenti decisivi, il definitivo superamento dell’impasse venutasi a creare in Consiglio. Da parte nostra – conclude Monacelli - confermiamo lo stesso atteggiamento coerentemente assunto sia a livello nazionale che locale, ovvero la totale disponibilità a ragionare con libertà su qualsiasi soluzione che guardi al bene della comunità umbra, senza pregiudizi né interessi di parte”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 09/03/2012