(Acs) Perugia, 13 dicembre 2012 - “L'approvazione in Terza commissione consiliare del Piano regionale dell'offerta formativa e della programmazione scolastica 2013/2014, anche attraverso l'approvazione di specifici emendamenti, consente di programmare un lavoro teso al massimo della tutela degli istituti del territorio regionale”. Lo afferma il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd).
“In particolare – sottolinea Smacchi - per quanto attiene la situazione scolastica di Gualdo Tadino, l'approvazione dell'emendamento che prevede il non accorpamento della Scuola Media 'F. Storelli' con la direzione didattica, non rappresenta nella maniera più assoluta la volontà di aprire uno scontro con l'Amministrazione comunale e non ha nulla di strumentale, consente altresì di valutare al meglio tutte le opportunità tese alla tutela ed al rafforzamento dell'offerta formativa cittadina. La decisione di prorogare di un ulteriore anno la reggenza in deroga alla scuola media Storelli, garantirà di utilizzare questo tempo per lavorare sinergicamente sia sul territorio comunale che regionale, al fine di individuare la soluzione più condivisa. Del resto – continua Smacchi - la Commissione non ha potuto non prendere atto del dibattito che si è sviluppato e dei rispettivi atti che sono scaturiti da una serie di riunioni dei tavoli tecnici nei quali veniva sempre ribadita la volontà di lavorare per avere una rete scolastica che prevedesse tre autonomie. Così come non ha potuto chiudere gli occhi di fronte alle quasi mille firme raccolte a sostegno dell'ipotesi di proroga.
Va inoltre precisato che l'eventuale accorpamento metterebbe a repentaglio il mantenimento di due figure di personale Ata, come sottolineato in sede di audizione dalla stessa Amministrazione comunale di Gualdo Tadino”.
“In questo contesto – conclude Smacchi – appare del tutto evidente che il voto della Commissione non è certo ed in alcun modo contro qualcuno, ma al contrario consente un approccio al problema specifico più equilibrato e soprattutto garantisce ad un territorio già fortemente penalizzato la possibilità di costruire percorsi in grado di ottenere il massimo della condivisione, nell'interesse in primo luogo dei bambini e dei ragazzi che frequentano i vari istituti”. RED/mp