(Acs) Perugia, 14 dicembre 2013 - “Rispetto alla complessa questione del Piano di dimensionamento scolastico regionale va chiarito che i vari soggetti istituzionali, compreso l'Esecutivo regionale, concorrono alla elaborazione della proposta, ma la sintesi e la deliberazione finale spettano alla Commissione consiliare regionale e all'Assemblea legislativa”. Franco Zaffini, capogruppo regionale di Fratelli d'Italia si rivolge in particolare al sindaco Boccali di Perugia e all'assessore all'Istruzione Ferranti. “Con la loro polemica sulle modifiche apportate al Piano di dimensionamento scolastico del comune di Perugia – spiega - dimostrano di avere le idee poco chiare su quello che deve essere il corretto e legittimo esercizio della sussidiarietà tra istituzioni, e dei ruoli che ciascuno deve giocare. Aggiornino quindi la loro conoscenza in materia di procedure istituzionali prima di azzardare superficiali e impropri giudizi di merito”.
Zaffini spiega che la Commissione consiliare, “cui compete per legge il compito di cucire le varie parti della proposta complessiva in un'ottica regionale, ha operato seguendo un criterio di equilibrio, e un principio di realtà e di buon senso. Rispetto a ciò – spiega – quanto proposto per il territorio di Perugia, riferito ai plessi di Lacugnano, Montebello e Casaglia non realizza dei 'movimenti', ma in realtà delle permanenze. Si è tenuto conto di fondate richieste di docenti e genitori, modificando una parte minima degli spostamenti già decisi, gradualizzando l'intervento di dimensionamento, senza di fatto cambiare la sostanza del piano comunale. La Commissione ha quindi applicato quel principio di gradualità che ci si sarebbe aspettato dopo tre anni di assoluto immobilismo da parte del Comune di Perugia. Le modifiche apportate - sottolinea Zaffini – non intaccano quindi, ovviamente, le autonomie, ma neanche le 15 direzioni”.
Il capogruppo di Fd'I, infine, spiega che la Commissione, “inquadrando le questioni in un ottica territoriale più ampia di quella rappresentata dai singoli Comuni, ha proposto le modifiche riguardanti i territori di Cannara, Bettona, Bevagna, Torgiano e Gualdo Cattaneo. Aver rimesso in discussione Cannara e Bettona – spiega –, che comunque anche nella proposta della Giunta si sarebbero dovute sicuramente dimensionare con Torgiano, ha consentito di intervenite in maniera più intelligente su Torgiano, Bevagna e Gualdo Cattaneo che nella proposta di Piano risultavano avere maggiori problematicità. Rimane del tutto aperta comunque – conclude Zaffini - la possibilità di ulteriori modifiche, assolutamente legittime e doverose, da parte dell'Assemblea legislativa regionale, ad ogni titolo sovrana sull'argomento”RED/tb