(Acs) Perugia, 21 dicembre 2010 - “Aver accantonato la proposta del consigliere Chiacchieroni e quella del gruppo del Pdl, per lavorare sul testo predisposto dalla Giunta, ha scongiurato approcci asserviti alla speculazione edilizia ed agli interessi particolari dei costruttori, consentendo la possibilità di costruire una legge attenta tanto al rilancio economico che hai bisogni della popolazione del territorio della nostra regione”. Lo affermano i consiglieri regionali Damiano Stufara e Orfeo Goracci, secondo cui “l'azione sviluppata dal gruppo consiliare Prc–FdS ha consentito di migliorare in maniera sostanziale il disegno di legge relativo alle modifiche al cosiddetto Piano Casa”.
Stufara e Goracci esprimono “soddisfazione per l'accoglimento del loro emendamento, di forte caratterizzazione sociale, che riserva almeno un terzo dei nuovi alloggi, che saranno realizzati attraverso demolizioni e successive ristrutturazioni, alla locazione a canone concordato. Si sottrae così – spiegano - una quota di alloggi al mercato per dare risposta ai bisogni alloggiativi di famiglie in difficoltà, svolgendo nel contempo quella necessaria azione di calmierazione del trend di crescita degli affitti”.
I consiglieri regionali di Rifondazione comunista concludono evidenziando che “senza la nostra azione, sviluppata tanto in Aula che nella II commissione consiliare, l'Umbria avrebbe avuto una legge peggioro e forse nemmeno quella, visto che i 2 voti del Prc si sono rilevati indispensabili per l'approvazione della legge”. RED/mp