(Acs) Perugia, 30 agosto 2012 - “Nonostante i proclami, trascorsi due terzi del 2012, il Palazzo Vitelli a Sant’Egidio è ancora di proprietà di Banca Intesa. Qualcuno o qualcosa stanno frenando sull’acquisto da parte della Fondazione Cassa di Risparmio. Continuano invece i lavori di straordinaria manutenzione finanziati dalla Giunta regionale. Giunta regionale che, di fatto, ad oggi sta finanziando un grande gruppo bancario italiano e che si impegnerebbe, sine die, a contribuire in futuro alla manutenzione del Palazzo purché sia finalizzato esclusivamente ad un ridicolo centro di documentazione dell’arte contemporanea”.
È il giudizio di Andrea Lignani Marchesani (Pdl) che, sulle vicende che interessano Palazzo Vitelli di Sant'Egidio, ha presentato un'interrogazione “per conoscere gli importi ad oggi erogati a Banca Intesa da parte della Regione, i fondi che successivamente saranno stanziati per completare detta opera di ristrutturazione straordinaria e per sapere con quale atto giuridico la Regione si possa impegnare a tempo indeterminato nella futura manutenzione, atto che sotto qualsiasi forma sarebbe di dubbia legittimità”.
“Non comprendiamo – afferma Lignani - come si possa continuare a vendere fumo con questo fantomatico Centro quando una mostra importante come quella del Signorelli ha fatto in Umbria un significativo flop. L’incapacità dei dirigenti addetti alla promozione è evidentissima e alzi la mano chi pensa che una iniziativa come quella del Centro di Documentazione possa realmente servire ad incrementare un flusso turistico e culturale. E’ semplicemente vergognoso – conclude - che in momenti di così alta difficoltà per imprese e famiglie si continui a impiegare in maniera sciagurata e per giochini personali fondi pubblici. Faremo di tutto perché amministratori, dirigenti e soggetti interessati rendano conto del loro operato in questo settore”. RED/pg