(Acs) Perugia, 20 marzo 2026 – Sono 1.117 i nomi delle vittime di mafia che quest’anno saranno ricordati a Torino nella cerimonia di ricordo con i loro familiari. E da Torino si è collegata con Palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Rosa Quattrone, figlia di Demetrio Quattrone, funzionario dell’ispettorato del lavoro ucciso in un agguato a Reggio Calabria: “Siamo qui per continuare a chiedere verità e giustizia - ha detto - per le famiglie le cui vite sono state cambiate dall’assassinio dei propri cari, uomini e donne che sono stati baluardo di legalità anche nelle situazioni più difficili. Occorre passare dalla memoria familiare a una memoria collettiva”.
Il presidente della Commissione regionale antimafia, Fabrizio Ricci, ha sottolineato l’importanza del dare continuità all’iniziativa intrapresa dall’Assemblea legislativa dell’Umbria, giunta alla seconda edizione, che consiste nel ricordo e nella lettura a voce alta dei nomi di amministratrici e amministratori pubblici vittime di mafie ed ha aggiunto: “Questa consapevolezza non deve esserci solo il 21 marzo, giornata dedicata alle vittime di mafia, ma occorre mettere i temi della legalità nella quotidianità di tutti i giorni dell’anno”. Ricci ha ringraziato per la presenza la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha concluso la breve cerimonia. In collegamento da remoto è intervenuto anche Renato Pittalis, vicepresidente di “Avviso Pubblico”. PG/