OSSERVATORIO CONTRATTI PUBBLICI: “MOLTO GRAVE IL RIFIUTO DEL MIO EMENDAMENTO DA PARTE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA DELL'ASSEMBLEA” - CIRIGNONI (MISTO) SULLA PROPOSTA DI ESTENSIONE DEI CONTROLLI ANTIMAFIA

Il consigliere regionale Gianluca Cirignoni (gruppo Misto) interviene in merito al proprio emendamento, relativo alle funzioni dell'Osservatorio regionale dei contratti pubblici, dichiarato irricevibile durante l'ultima seduta dell'Assemblea. Per Cirignoni l'estensione delle competenze ai controlli antimafia e l'introduzione dell'obbligo, per la Giunta, di riferire in merito ai contratti per lavori, ma anche per servizi e forniture, sarebbe stata a costo zero e avrebbe rappresentato una risposta “all'assalto” che le mafie stanno portando al tessuto sociale economico e produttivo regionale.

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23 Dic 2014 00:00

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(Acs) Perugia, 23 dicembre 2014 - “La mia proposta mirava ad implementare le funzioni dell'Osservatorio regionale dei contratti pubblici (istituito dalla legge regionale '3/2010') estendendone le competenze al rilievo dei controlli antimafia fatti dalle stazioni appaltanti pubbliche regionali relativamente ad affidamenti di lavori, servizi e forniture. È molto grave che l'emendamento sia stato dichiarato irricevibile”. Lo dichiara il consigliere regionale Gianluca Cirignoni (gruppo Misto) facendo riferimento a quanto avvenuto durante la seduta dell'Assemblea legislativa dell'Umbria tenutasi ieri mattina.

Il consigliere regionale di opposizione spiega che “l'emendamento era a costo zero e puntava anche a integrare la clausola valutativa prevista dalla legge '3/2010' Disciplina regionale dei lavori pubblici, prevedendo l'obbligo per la Giunta di riferire annualmente all'Assemblea legislativa, oltre che sugli appalti relativi ai lavori anche a quelli relativi a servizi e forniture e, in ogni caso, sul rispetto dei controlli antimafia da parte delle stazioni appaltanti pubbliche. Nel 2013 in Umbria – ricorda Cirignoni - secondo i dati dell'Osservatorio regionale, sono stati affidati 475 contratti aventi un importo a base d asta superiore a 150mila euro per un importo complessivo pari ad euro 534.795.888 aggiudicati o affidati dalle stazioni appaltanti di interesse comunale, provinciale, regionale o con sede legale nel territorio umbro. I contratti pubblici stipulati nel 2013 sono così suddivisi per numero e valore: 180 riguardano i servizi, per un controvalore di 251.535.672 euro; 129 riguardano le forniture, per un valore di 106.650.141 euro; 166 si riferiscono a lavori, per un importo di 176.610.075 euro. Da questi dati si evince chiaramente come, sia per numero che per valore, i contratti pubblici inerenti a servizi e forniture rappresentino la maggior parte dei contratti pubblici stipulati in Umbria sia per numero (65 per cento) che per valore complessivo (67 per cento), infatti su 475 contratti del 2013 ben 309 (pari a 358.185.813 euro) sono relativi a servizi e forniture e 166 a lavori (pari a 176.610.075 euro)”.

Gianluca Cirignoni sottolinea infine che “di fronte all'imponenza delle cifre di contratti pubblici stipulati annualmente e all'assalto che le mafie stanno portando al tessuto sociale economico e produttivo regionale, ritengo che integrare a costo zero i compiti dell'Osservatorio regionale dei contratti pubblici sia una scelta di buon senso e da discutere con urgenza. Ho quindi chiesto che la proposta venga urgentemente ridiscussa nella prima seduta utile dell'Assemblea legislativa regionale e, auspico, approvata all'unanimità”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 23/12/2014