OMOFOBIA: “CHIARIRE I CONTENUTI DELL'ACCORDO TRA REGIONE, UNIVERSITÀ, UFFICIO SCOLASTICO, GARANTE DELL'INFANZIA E ASSOCIAZIONE OMPHALOS” - DE VINCENZI (RP) ANNUNCIA INTERROGAZIONE

Il consigliere Sergio De Vincenzi (Rp) annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente con la quale chiede alla Giunta regionale “chiarimenti in merito allo schema di accordo tra Regione Umbria, Università degli Studi, Ufficio scolastico regionale, Garante dei minori e Associazione Omphalos per la realizzazione di attività di analisi, studio, ricerca, formazione e sperimentazione finalizzata alla prevenzione e al contrasto del fenomeno del bullismo omofobico”.

Data:

16 Nov 2017 10:30

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(Acs) Perugia, 16 novembre 2017 - Il consigliere Sergio De Vincenzi (Rp) annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente con la quale chiede alla Giunta regionale “chiarimenti in merito allo schema di accordo tra Regione Umbria, Università degli Studi, Ufficio scolastico regionale, Garante dei minori e associazione Omphalos, approvato il 13 novembre scorso in Giunta, per la realizzazione di attività di analisi, studio, ricerca, formazione e sperimentazione finalizzata alla prevenzione e al contrasto del fenomeno del bullismo omofobico”.

Nell'atto ispettivo, il consigliere De Vincenzi chiede all’Esecutivo di Palazzo Donini di “verificare attentamente i contenuti dell’accordo rispetto alle previsioni della legge regionale sull’omofobia approvata solo pochi mesi fa dall'Assemblea legislativa”. In particolare, il consigliere evidenzia come “le attività che dovrà svolgere l’associazione Omphalos ovverosia 'Supportare nella predisposizione delle linee generali e dei contenuti del progetto con la supervisione del Dipartimento Fissuf. Collaborare al coordinamento tra i diversi soggetti. Individuare i volontari. Partecipare alle attività di formazione rivolte al personale scolastico e agli operatori socio-educativi. Collaborare alla stesura e alla diffusione del materiale informativo. Collaborare nei contatti con gli organi di stampa' non sembrano essere ricomprese tra le attività previste dall’articolo 6 della legge '3/2017'. La medesima disposizione, inoltre, specifica che i soggetti promotori di eventuali collaborazioni con le associazioni dovrebbero essere le Aziende sanitarie territoriali e i servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, e non la Regione”.

“Con dispiacere dobbiamo constatare - conclude il consigliere regionale – che questa convenzione, che coinvolge strumentalmente attori istituzionali di primo piano come l'Università di Perugia e l’Ufficio scolastico regionale, viene utilizzata dalla Giunta regionale per promuovere autoreferenzialmente le solite associazioni 'amiche' e soprattutto si concretizza la vera motivazione, più volte da noi stigmatizzata all'atto della discussione e dell'approvazione della legge, della sottrazione di risorse fondamentali per lo sviluppo del territorio ed il contrasto delle tante crisi lavorative e sociali che caratterizzano questo periodo storico della nostra regione”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 16/11/2017