Nuovo ospedale di Terni. Violenze di Torino

L’Aula di Palazzo Cesaroni non accoglie la richiesta di inserimento all’ordine del giorno di un atto di indirizzo dell’opposizione. Accolte invece due mozioni (di minoranza e di maggioranza) sulle violenze di Torino

Data:

05 Feb 2026 16:23

Tempo di lettura:

3 minuti, 13 secondi

(Acs) Perugia, 5 febbraio 2026 – L’Assemblea legislativa ha respinto la richiesta di inserimento all’ordine del giorno odierno della mozione urgente, presentata dall’opposizione, sulla individuazione della sede del nuovo ospedale di Terni. Parere favorevole invece per la discussione di due atti di indirizzo, di minoranza e di maggioranza, sulle violenze di Torino
 

OSPEDALE DI TERNI
La mozione dei gruppi di opposizione (FdI, FI, Lega, Tp-Uc) è stata illustrata in Aula dalla prima firmataria Laura Pernazza (FI): “Necessario accelerare l’iter per la scelta della nuova sede dell’ospedale di Terni, che deve essere individuata entro tre mesi. Dopo un anno abbiamo a disposizione solo una relazione tecnica sulle 5 possibili localizzazioni dell’ospedale. Dagli incontri che si sono svolti il percorso appare molto confuso. Non possiamo aspettare la redazione finale del Piano socio sanitario regionale. Gli 11 mesi che la presidente Proietti ha indicato come termine per individuare l’area sono troppi. I risultati della relazione tecnica esterna non ci convincono perché sono in contrasto con la relazione predisposta dai tecnici della Regione, che peraltro non vengono mai coinvolti e non affiancano la presidente Proietti. Neanche i tecnici del Comune di Terni sono mai stati coinvolti, neanche dallo Studio Binini che ha elaborato la relazione. Questo ha portato a valutazioni inesatte su tempi di percorrenza e possibilità di separazione tra strutture ospedaliere e universitarie”.


VIOLENZE ALLA MANIFESTAZIONE DI TORINO
L’atto di indirizzo dell’opposizione è stato illustrato in Aula dalla prima firmataria Eleonora Pace (FdI): “Nei giorni scorsi a Torino, durante il corteo indetto da gruppi antagonisti contro lo sgombero dello stabile occupato illegalmente noto come Askatasuna, si sono verificati gravissimi episodi di violenza, lesioni a persone e danni a beni pubblici e privati. Durante i suddetti scontri, numerosi esponenti delle Forze dell'Ordine sono rimasti feriti o sono stati bersaglio di attacchi vili mentre svolgevano il proprio dovere per garantire la sicurezza collettiva. Chiediamo alla Giunta di condannare in modo netto e inequivocabile ogni forma di violenza organizzata da qualsiasi frangia che agisca contro lo Stato e le sue istituzioni ed in particolare quanto avvertito a Torino. Di prendere le distanze da ogni forma di contiguità, anche culturale e politica, con i gruppi antagonisti violenti. Di ribadire pubblicamente il sostegno alle Forze dell'Ordine impegnate nella tutela della sicurezza e della legalità. Di attivarsi presso il Governo ed il Parlamento affinché vengano adottate norme più stringenti nei confronti dei responsabili di atti di violenza organizzata e per rafforzare le tutele giuridiche, operative e funzionali delle Forze dell'Ordine, in particolare quando impegnate per ragioni di servizio”.


La mozione della maggioranza (Avs, Pd, Ud-Pp, M5S) è stata presentata dal primo firmatario, Fabrizio Ricci (Avs): “Il 31 gennaio 2026, nel corso di una manifestazione svoltasi a Torino contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, si sono verificati gravi episodi di violenza, culminati con l'aggressione ad alcuni agenti di polizia, l'incendio di un mezzo delle Forze dell'Ordine e in ulteriori atti di devastazione. Il corteo ha visto la partecipazione pacifica di decine di migliaia di cittadini che hanno legittimamente esercitato il diritto costituzionale di manifestare il proprio dissenso, mentre gli episodi di violenza sono stati compiuti da un ristretto numero di violenti, del tutto estranei alle finalità e alla natura della manifestazione. Durante gli scontri, avvenuti a corteo concluso, sono rimasti coinvolti anche manifestanti pacifici e giornalisti, i quali hanno a loro volta subito aggressioni e intimidazioni da parte dei gruppi violenti. Chiediamo alla Giunta di esprimere la più ferma e inequivocabile condanna per i gravi atti di violenza verificatisi a Torino, esprimendo piena solidarietà alle Forze dell'Ordine e alle loro famiglie, ai manifestanti pacifici coinvolti negli scontri e ai giornalisti aggrediti nell'esercizio del loro diritto di cronaca, prendendo nel contempo nette distanze da gruppi, movimenti o organizzazioni che promuovono o giustificano la violenza. Di richiedere al Governo misure efficaci di prevenzione che garantiscano la sicurezza sia delle Forze dell'Ordine sia dei manifestanti pacifici, attraverso un approccio professionale e democratico alla gestione dell'ordine pubblico, rifuggendo da soluzioni liberticide, inefficaci e meramente propagandistiche. Di opporsi fermamente a qualsiasi strumentalizzazione politica di questi gravissimi fatti finalizzata a comprimere libertà e diritti costituzionali fondamentali, quali il diritto di manifestare pacificamente il proprio dissenso e il diritto di cronaca”. MP/

Ultimo aggiornamento: 11/02/2026